Il Panfilo
La Fiom Cgil proclama lo sciopero alla Sevel e alla Honda di Atessa
Sevel
Domani al via la mobilitazione
13/01/17

IL COMUNICATO SULLO SCIOPERO ALLA SEVEL

Per un mese abbiamo assistito a una telenovela ridicola, San Leucio si, San Leucio no, vertenza sindacale epica degli ultimi anni per il nostro stabilimento. Alla fine si è giunti a un grande, immenso risultato: le lavoratrici e i lavoratori Sevel sono stati presi ostaggio, tra ripicche e dispetti, tra guerre per bande nella RSA dei "firmatutto" e l'azienda, tutto ciò ha prodotto ancora una volta il ritrovarci nella condizione di essere comandati a recuperare i turni di lavoro persi. I lavoratori saranno praticamente costretti, causa le nevicate di questi giorni, a lavorare sabato pomeriggio e domenica notte a regime ordinario.

Sono passati sei anni dalla introduzione della CCSL ed ancora una volta la RSA delle organizzazioni sindacali firmatarie si è arresa: la Fiom diceva dall'inizio che la Fiat si è scritta un contratto che prevede tutto senza dover chiedere e contrattare nulla. Solo chi non ha voluto capire o saputo intendere poteva firmare la resa totale del sindacato dentro gruppo Fiat, oggi FCA.

La scelta della maggioranza RSA di praticare la strada dello spostamento della festività di San Leucio, divenuta la madre di tutte le battaglie sindacali in Sevel, dopo aver cancellato tutti i diritti conquistati dai lavoratori in oltre cento anni di lotte sindacali, ci pare una leggerezza che costerà caro a tutti.

Oggi bisognerà rinunciare anche al riposo del sabato pomeriggio e l'azienda farà le prove generali per una modifica strutturale dei turni che preveda di lavorare anche il sabato sui due turni. Negli oltre 35 anni di storia di questo stabilimento mai si era fatto un recupero con questi termini e con la sola comunicazione aziendale, in altre situazioni la contrattazione aveva portato a ben altri riconoscimenti per i lavoratori che avevano ben compreso e partecipato alla crescita di quest'azienda.  

Se si fosse tenuto quell'incontro chiesto dalla Fiom per confrontarsi su volumi produttivi e calendario lavorativo (di fine 2016 e prima parte del 2017) tutto ciò non sarebbe accaduto. La indisponibilità politica manifestata dall'azienda, sollecitata e supportata dagli altri soggetti sindacali presenti in stabilimento, ha determinato questa situazione che può essere rimossa soltanto se tutta la RSA decide di avversare questa scelta con iniziative di lotte sui turni di recupero comandati. Bisogna riportare l'azienda ad un tavolo di confronto sugli obiettivi produttivi 2017 per poi capire come realizzare detti numeri nel pieno rispetto dei diritti, delle esigenze ed interessi delle lavoratici e dei lavoratori Sevel. 

Ciò detto la Fiom proclama tre turni di sciopero che saranno attuati con le seguenti modalità:

- 3° turno di domenica 15 gennaio 2017,

- 2° turni di sabato 21 e 28 gennaio 2017.

IL COMUNICATO SULLO SCIOPERO ALLA HONDA

In perfetta coerenza con le iniziative di lotta intraprese nel luglio 2016, la Fiom, nel momento in cui la Honda decide di percorrere la stessa strada in maniera di recupero delle fermate, la Fiom proclama lo sciopero. La Fiom è da sempre contraria al lavoro prestato sul turno di sabato pomeriggio ed al sabato in generale con le condizioni economiche proposte. All'azienda avevamo chiesto già allora di valutare soluzioni organizzative ed economiche alternative, ma la Honda, ancora una volta pensa di poter agire dando seguito alle sue idee e ribadendo ciò che noi riteniamo essere sbagliato.

I problemi in Honda sono tanti, tante questioni abbiamo posto nel corso degli ultimi mesi, ma nulla è stato risolto. Nei prossimi giorni torneremo a parlare delle cose che non vanno e proporremo, in quell'occasione, ulteriori riflessioni sulla fabbrica che non va.

La Fiom, nel ribadire quanto già detto a luglio e quanto sopra specificato, indice degli scioperi nei giorni di sabato 12 e 21 gennaio 2017 con le seguenti modalità;

sciopero di 15 minuti dalle 13.45 alle 14.00,

sciopero dell'intero turno pomeridiano dalle 14.15 alle 22. 

Il segretario generale

Davide Labbrozzi