Di Ninni
Secondo giorno sul tetto per i ricercatori del Cotir, il centro di ricerche di contrada Zimarino
Cotir
Marilena Di Tullio: "Fa male l'indifferenza"
17/05/17

Secondo giorno sul tetto per  i ricercatori del Cotir, il centro di ricerche di contrada Zimarino. I lavoratori sono tornati oggi a protestare sul tetto della struttura. Dopo 28 stipendi attesi e mai arrivati e la promessa di soluzioni, qualche giorno fa hanno ricevuto la brutta notizia. " La Regione ha deciso che il centro ricerche del Vastese è condannato a morte. Deve vivere il Crab di Avezzano. Ancora una volta la Regione mette sull'altare sacrificale questo territorio. Vasto non interessa più a nessuno".

Sono delusi, amareggiati, arrabbiati per una decisione che ritengono ingiusta. Ai loro figli hanno insegnato che bisogna fare il proprio dovere per essere premiati. " Francamente non sappiamo come spiegare ai nostri figli quello che ci sta accadendo", hanno detto. Nessun amministratore ha raggiunto il Cotir per comunicare solidarietà ai lavoratori. In contrada Zimarino è arrivato solo l'ex sindaco Luciano Lapenna. "Le nostre sono richieste calpestate proprio come questi fogli sparsi sul pavimento".

Armando Mammarella, Donato Civitella, Mario D'Ercole, Elvio Di Paolo hanno dei figli da crescere. Lo stesso Laura De Francesco, Giovanna Imparato, Rosanna Spadaccino, Maria Vinciguerra. Per loro è sempre più difficile trasmettere serenità ai loro piccoli. Ieri sono saliti sul tetto per urlare la propria indignazione davanti ad una ingiustizia imbarazzante. Con loro anche Tonino Di Paolo e Marilena Di Tullio.

"Fa male l'indifferenza. E oggi da questa struttura va in scena l'indifferenza" dice Marilena Di Tullio. "A nessuno importa più del futuro del Cotir, delle famiglie dei dipendenti del Cotir. Grazie ad Ada Sininberghi della Cgil che è venuta a ribadire la propria solidarietà. Per il resto davanti a noi c'è il disinteresse. Ci sono solo uomini in divisa pronti ad intervenire. Questa è la prova di quanto conta Vasto e il Vastese ormai per la Regione", sbottano i lavoratori. Eppure l'Europa ha apprezzato più d'una volta i report dei ricercatori e i risultati delle sperimentazioni. I 27 lavoratori, sono tutti in possesso di un bagaglio professionale da incorniciare: «Mi sembra di vivere un incubo" dice delusa, Marilena Di Tullio.

Paola Calvano

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