Italiangas san salvo
Calato il sipario sulla stagione 2017 della Lnd Aon beach soccer, interviste ai protagonisti
Beach soccer Lnd Aon
Bilancio, amicizie, curiosità, delusioni o rivelazioni, squadre e giocatori che hanno stupito nelle parole di Campominosi, Ciappa, Amorese, Tedeschi, Zingrillo, Capo e Sannino
13/08/17

E' calato il sipario sul campionato Lnd Aon 2017 di beach soccer. Vincitrice la Sambenedettese che è riuscita a battere il quotatissimo Catania in finale e portarsi a casa un triplete da record. Bottino pieno per i rossoblu: Coppa a Terracina, Supercoppa a San Benedetto e campionato vinto sempre davanti al proprio numerosissimo pubblico. 
Non sono mancate le sorprese, le delusioni, nuove amicizie, amicizie che si sono rinforzate, spettacolo, qualche battibecco, qualche rammarico. Tante sensazioni e emozioni che ci facciamo raccontare da alcuni dei protagonisti delle 18 squadre che han partecipato all'evento sportivo dell'estate. 

Partiamo dal portiere del Terracina, Federico Campominosi. 
"Questa era la terza stagione per me con la maglia del Terracina. Sicuramente è stata più positiva rispetto allo scorso anno se guardo alle prestazioni, al minutaggio, al progetto. Con loro mi son trovato bene e ambientato alla grande. Ho avuto modo di giocare una tappa a Viareggio. Avrei voluto magari avere ancora più minuti di gioco, essere chiamato in causa più spesso per dare una mano ma credo di aver sfruttato bene le occasioni capitate ed esser stato all'altezza. Le scelte poi le fa l'allenatore. Il rapporto con gli altri portieri è stato buono. Ho osservato molto Elliot, cercando di carpire qualche buon segreto soprattutto per quel che riguarda la gestione del pallone con i piedi. Con il terzo portiere ho avuto ugualmente un buon rapporto anche se non è stato utilizzato e buttato nella mischia. Come squadre diciamo che ci si aspettava e potevamo far di più. Eravamo partiti bene in Coppa stupendo un po tutti a Terracina poi ci siam persi un po nella prima tappa campionato. Il Terracina è una società che punta sempre al massimo e gioca sempre le finali e storicamente le vince anche. Questo è stato un anno di transizione, rifondazione e c'è già tanto di buono. Sicuramente su tutto va sottolineato il gran gruppo che si è creato. Siamo riusciti a ricreare entusiasmo e con bravura ed esperienza arrivare alle finali anche se lì avremmo potuto far di più. C'è un po l'amaro in bocca per quello. Avremmo potuto scalare qualche posizione almeno. Stupito in generale dal Napoli, Canalicchio e Livorno come squadre e dalla Sambenedettese che per quanto forte apparisse non pensavo potesse vincere in finale contro Catania che invece metto tra le delusioni in quanto con il potenziale che aveva in campo era la super favorita. Sono 7 anni ormai che gioco a beach e si sono instaurate bellissime relazioni e nate tante amicizie. Mi son fatto voler bene diciamo cosi. Sicuramente con i fratelli Olleja c'è un rapporto speciale, cosi come particolare con Frainetti, Amorese, Comello, Di Marco, Loprieno, Polastri. Non conta il team per cui si gioca, fuori dal campo le amicizie rimangono e crescono".

"Ottima stagione questa. Livorno, Pisa, Viareggio, Samb sono squadre che hanno alzato il livello. Località belle, in particolare Firenze. Personalmente sono rimasto colpito dall'organizzazione e da come si sono approcciate al torneo tutte le squadre. Per la Vastese Beach Soccer mi aspettavo che andasse diversamente. Speravamo nella salvezza che purtroppo non è arrivata. Il rammarico c'è per la tappa di Firenze. Avremmo dovuto giocarcela meglio contro Noname Nettuno e invece abbiamo perso. Da lì sapevamo che sarebbe stato tutto molto difficile perchè battere squadre come Sambenedettese, Viareggio, Pisa, Livorno diventava complicato. Noname, Romagna e Brescia erano le squadre con cui potevamo e dovevamo giocarcela. Purtroppo due su tre le abbiamo perse. Se dovessi dirti quali sono state le sorprese di questo campionato, in particolare ne cito due. Il Noname che noi avevamo già incontrato nel 2015 nel Master Super 8 a Vasto e già ci aveva fatto un ottima impressione ma non pensavamo potessero crescere cosi e fare un buon campionato. Hanno "rischiato" di arrivare alle finali quindi meriti a loro. Sorprese in negativo la Lazio. Nessuno si aspettava che non si qualificasse alla final eight perchè l'anno scorso avevano giocato la finale e quest'anno erano composti dallo zoccolo duro della passata stagione con in più degli elementi di esperienza e c'era affiatamento. Ci si aspettava da loro di vederli almeno tra le prime 4. Ho parlato con Maradona Junior e la delusione c'è. Sulla Samb... mi aspettavo sinceramente che potesse vincere il campionato perchè non muoiono mai, non mollano mai. Già dalle finali si Coppa e Supercoppa si era visto. Tutte e due le volte sotto è riuscita a recuperare la partita e vincerla. Contro Catania, una corazzata, era una impresa e invece ci sono riusciti. Catania non mi fidavo nonostante avesse dentro tanti numeri uno di questo sport. Secondo me le squadre vanno costruite con progetti a lungo termine e la Samb lo sta facendo. Nuovo era Eudin ma è stato facilissimo amalgamarlo. Catania invece ha cambiato tutto. Dal portiere fino alla punta per cui era più complicato, si è speso tanto e son tornati a mani vuote. Nota positiva per noi per quel che riguarda l'inserimento di ragazzi nuovi, Argentieri e Notarangelo, Cinquina. Abbiamo poi la riconferma di Maccione che sta crescendo benissimo e questo fa piacere. Ottimo punto di partenza su cui poter lavorare bene. Sono bravi e han voglia di continuare. Personalmente son felicissimo della tappa di San Salvo. Abbiamo lavorato un anno ed è stato complicato ma non mi aspettavo una risposta cosi buona da parte del pubblico e tutta l'attenzione intorno all'evento. E sono contento di esser riuscito a far dedicare lo stadio ad Andrea e Domenico e della consegna delle targhe ai genitori e parenti delle due famiglie. Bella esperienza al di là del risultato sportivo che è la nota dolente ma aver riportato movimento in zona è importante. Faremo comunque domanda di ripescaggio e dovremmo riuscire a risalire in A. Sperando anche di poter farla poi in altro modo e di inserire qualche giocatore di esperienza. Stiamo valutando per aver qualcosa in più sia per noi che abbiamo già tanti anni alle spalle che per i giovani dando nuovi stimoli a loro. Come miglior giocatore io dico a parte i soliti big, un ragazzo italiano del Livorno Fappani '93 che è bravo davvero e poi sempre del Livorno il numero 11 spagnolo Chiky Ardil" spiega Nicola Ciappa della Vastese Beach Soccer.

Parlando di Livorno chiediamo il suo parere sulla tappa e in generale anche a Marco Amorese, giocatore di esperienza del club toscano:
"È appena finito il mio ennesimo campionato e dal 1999 con i miei Cavalieri del mare , passando dall'Udinese per arrivare al Livorno mi sono reso conto che oltre alla magia di questo gioco ne esiste una ancora più grande..l'amicizia. Ed è proprio l'amicizia e la voglia di stare insieme che ha permesso al Livorno di arrivare non solo alle finali ma al quinto posto dietro le big.  Non è stato semplice, nessuno avrebbe puntato un solo euro su noi poveri "sfigati" . La coppa ci aveva lasciato dei segni negativi e la tappa di Firenze quasi uccisi da un punto di vista del morale e del gruppo, qualcosa non andava e alcuni rapporti interni non erano semplici. A Viareggio abbiamo fatto punti importanti ma non bastava, serviva fare uno sforzo in più o come dicevano alcuni , il miracolo. Prima di San Salvo la magia ....il gruppo si è unito, giovani e meno giovani, italiani e spagnoli, non più divisi ...ma totalmente Uniti, siamo diventati veramente AMICI. In quella tappa ognuno ha aiutato l'altro, non solo tecnicamente ma moralmente. E allora ecco che Uniti siamo riusciti a vincere tre partite, e che partite.  Ci abbiamo creduto e siamo arrivati li dove il Livorno non credeva forse di arrivare. Abbiamo giocato alla pari con tutti, senza paura, senza vergogna con tutta la rabbia che avevamo in corpo. Un quinto posto che vale un campionato. Ma non parlate di miracolo, parlate di voglia e sacrificio, parlate di un gruppo di amici folli che insieme hanno raggiunto un grande obbiettivo. Se parlate di beach soccer...parlate del Livorno, se patate del Livorno beach soccer, parlate di un gruppo vincente che non abbassa la testa contro nessuno. Al prossimo anno, più forti e Uniti".

Nominata sempre in positivo Pisa Beach Soccer. E a parlare per loro è Carlo Capo
"Campionato di livello molto alto. Mi baso su quello dello scorso anno essendo due anni che sono nella Lnd e devo dire che ci son state 5/6 squadre in cima che hanno giocato un ottimo beach. Come Pisa potevamo fare sicuramente meglio di quel che abbiamo fatto vedendo la semifinale persa con Catania. Peccato perchè li abbiamo messi molto in difficoltà e si poteva far di più. Personalmente sono stato abbastanza contento di quel che ho fatto vedere quest'anno. Ho imparato molte cose anche se logicamente si può sempre migliorare. Come amicizie del circuito che dire...vengo dai Cavalieri del Mare e non ho mai avuto molto problemi a stringer buoni rapporti. Mai avuto problemi a relazionarmi e tanti già li conoscevo proprio perchè con il Super 8 si faceva sempre serate con tutte le squadre e le amicizie son rimaste anche in LND. Il giocatore che mi ha stupito tanto è stato il mio compagno di squadra Ortolini, soprattutto nelle ultime tappe. Ha dato una grandissima mano. In squadra abbiamo legato tutti, ci si conosceva già. Tra tutti in particolare però cito Michele Di Palma perchè mi ha dato tanto. Aiutato a migliorare anche sotto il punto di vista mentale". 

Alle finali non sono approdate Sicilia e Barletta BS. Per le due squadre parlano rispettivamente Tedeschi e Zingrillo. 
"Bilancio personale non troppo buono. Non sono stato contento della mia prestazione. Arrivavo da un infortunio e mi dovevo operare un'altra volta. Avrei potuto dare molto di più. Come squadra quest'anno abbiamo affrontato l'esperienza con una società nuova formata da un gruppo con persone che hanno esperienza di 13 anni di beach soccer e una parte che sono ancora alle prime armi con serie A. Tutto sommato è stata buona come stagione. Obiettivo era la salvezza e l'abbiamo raggiunta anticipatamente rispetto ai pronostici. Delusioni diciamo Catania. Era attrezzata per vincere tutto e dà all'occhio che non hanno vinto nulla. Dal collettivo ti aspettavi il meglio e invece sono diversi anni che nonostante squadre sempre più forti non riescono a portar a casa nulla. Il triplete della Samb potrebbe esser una sorpresa ma in realtà per me non lo è. Scende in campo con cuore e un qualcosa che le altre non mettono. Hanno fatto un grande lavoro" spiega Tedeschi. 

"Molto soddisfatto per il campionato fatto a livello personale. Certo potevo fare di più ma in linea di massima sono contento sperando che possa andare sempre meglio anno dopo anno. A livello di amicizie fuori dal campo c'è un clima molto sereno, c'è stima da parte dei vari componenti delle squadre. Fuori ci conosciamo quasi tutti perchè ogni anno ci rivediamo. Si scherza dopo le partite. In campo tensione dovuta all'agonismo ma finito il match tutti amici. Grande rispetto e questo è importante. Noi abbiamo poi ottimo rapporto con i ragazzi del Catanzaro e del Canalicchio. Come giocatori nessuna delusione ma uno che mi ha stupito tanto ed è Lucas della Sambenedettese e Xavier del Catania secondo me il giocatore più forte visto fino ad ora. Se guardo ai risultati finali il campionato è andato secondo le previsioni. Le squadre che hanno partecipato alle Final Eight sono comunque le squadre che erano più forti, esperte e blasonate di questo campionato. Qualcosina in più dalla Lazio ma il resto ha meritato ampiamente di stare alle finali. La vittoria della Samb a me non stupisce. La reputo una delle più forti anche se la favorita era il Catania. Aveva una rosa importante, con giocatori che davvero non hanno bisogno di presentazione. Per me loro erano i favoriti e invece ha avuto la meglio la Samb e il punteggio la dice lunga. Partita entusiasmante fino alla fine con i rossoblu che nonostante lo svantaggio non hanno mollato, bravi a crederci fino ala fine" le parole di Gaetano Zingrillo.

Alle finali c'era anche il Napoli che ha dato filo da torcere alle avversarie fino alla fine. A parlare per il club partenopeo è Andrea Sannino:
Bilancio positivo a livello personale anche se facendo il doppio ruolo non riesco sempre a giocare come vorrei, preso comunque da quello che è l'andamento della gara soprattutto nella gestione delle sostituzioni. Tutto sommato, come detto prima, sono contento di come è andato questo secondo anno in serie A. Il beach oltre al campo riesce a regalare tanto anche sotto il profilo umano. Per me in quei 36 minuti non ci sono legami che tengano (sempre nel rispetto reciproco) ma dopo sono tutti amici e amanti di questo splendido sport e del calcio in generale. Oltre all'amicizia già consolidata con i ragazzi del Licata, quest'anno con gli amici del Canalicchio si è creato un bellissimo rapporto. Platania, Soria, Polastri e Urzo per citarne alcuni, ma anche con i ragazzi del Terracina e di altre squadre del girone nord come Palma, Addari, Pastore, Perez. Questa è la grandezza di questo sport, l'unione e l'amicizia al di là dei colori. Per quanto riguarda la mia squadra abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato che era quello delle final eight. Poi una volta lí non ci siamo posti limiti, abbiamo giocato senza paura contro la Samb e contro le altre squadre. Il 6º posto è un risultato più che buono e secondo me anche giusto che rispecchia il valore della squadra. La voglia è quella di migliorare anno dopo anno, senza fretta e senza frenesie. Credo che in questo sport più che il singolo serva il gruppo, e la vittoria della Samb sul Catania ne è la prova. Se non c'è un grande gruppo quella finale non la si recupera. Quindi per me la grande delusione è il Catania,costretta per investimenti e rosa a vincere tutto.La sorpresa invece non credo sia stata la Samb, ma credo sia stato il mio Napoli. Dopo la Coppa Italia nessuno pensava che potessimo arrivare secondi nel girone e giocare alla pari il quarto di finale con la Samb. Non mi stancherò mai di dirlo, questo sport è uno spettacolo in tutti i sensi. Peccato aver iniziato un pò troppo tardi. Un saluto a tutti e all'anno prossimo".

Tiziana Smargiassi

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