Italiangas san salvo
Il giallo del cadavere trovato nel Sinello a distanza di anni resta un mistero
Carabinieri
Il volto dell’uomo potrebbe essere mostrato per cercare di dare un nome a quei poveri resti sepolti al cimitero di Vasto e che nessuno ha reclamato in 4 anni
14/11/17

Il giallo del cadavere trovato nel Sinello a distanza di anni resta un mistero. C’è voluto un anno e mezzo ma alla fine la ricostruzione al computer del volto del cadavere dell’anziano trovato il 13 settembre 2013 nel fiume Sinello è diventata reale. Il volto dell’uomo potrebbe essere mostrato per cercare di dare un nome a quei poveri resti sepolti al cimitero di Vasto e che nessuno ha reclamato in 4 anni. Spetta alla Procura decidere se diffondere o meno la foto del volto ricostruito. L'operazione  si è rivelata  estremamente delicata e laboriosa. Ad occuparsi della delicata operazione è stato il medico legale Pietro Falco, in collaborazione con l’antropologo forense Luigi Capasso, direttore della facoltà di Scienze biologiche dell’Università di Chieti. Con la tecnica tridimensionale, gli esperti hanno ridato dei lineamenti a un cranio scarnificato dall’aggressione degli animali acquatici. Il volto dovrebbe appartenere ad una persona di circa 65-70 anni. L’esame della mandibola e dell’arcata dentale hanno rivelato la presenza di una protesi dentale fissa nella parte superiore con alcuni denti in oro il che fa supporre la provenienza dai Paesi dell’Est europeo. La deformazione delle ossa ha raccontato agli esperti problemi articolari.

A ritrovare il corpo furono alcune guardie venatorie. I resti erano nascosti da un folto canneto. Il corpo era supino, il volto immerso nell’acqua. I resti si trovavano sotto un ponte. Particolare che ha fatto ipotizzare che il poveretto possa essere stato gettato nel fiume quando ormai era già morto.Sulla vicenda è in corso un’inchiesta della Procura di Vasto. Sul luogo del ritrovamento non è stato trovato nessun bossolo o oggetto che possa aver avvalorato l’ipotesi della morte violenta. Non è escluso che quei resti martoriati arrivino da molto lontano. Il cadavere era nudo e questo fa escludere l’ipotesi della caduta accidentale nel fiume. Del volto immerso nell’acqua restava comunque davvero ben poco. Sulla testa pochi ciuffi di capelli.

P.C.

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