Il Panfilo
Carunchio Unito e Civico: "Gli operai della Sevel che utilizzano l'autobus in paese sono abbandonati da tutti"
Carunchio unito e civico
"Siamo governati da una classe politica incapace di dare risposte"
27/12/17

"Ci sono giunte le proteste degli operai Sevel che partono da Carunchio e che lamentano una serie di disfunzioni e malservizi ai quali proveremo a dare voce e risalto con una interrogazione al Consiglio Comunale ed una comunicazione che invieremo sia alla ditta di trasporti Cerella che alla Regione Abruzzo" ad affermarlo in una nota il gruppo consiliare di Carunchio Unito e Civico.
"Negli ultimi tempi - continuano i consiglieri comunali Turdò, Cardinale e Ranni - sempre più spesso gli operai che abitano nella parte alta e storica del paese (fosse anche solo uno perché tutti hanno pari dignità e diritti, visto che pagano il biglietto come tutti gli altri) non riescono a prendere l’autobus che li conduce al lavoro nella fermata di Piazza Vittorio Emanuele, visto che lo stesso pullman non può girarsi e fare manovra stante i parcheggi non segnalati e non autorizzati nei pressi della Chiesa del Purgatorio da parte di tanti cittadini. Nessuna dell’autorità comunali fa rispettare il divieto e quindi gli autisti sono costretti a non salire in Piazza Vittorio Emanuele e fare la fermata a Largo Santa Maria. Continuano anche le lamentele da parte degli operai e utilizzatori del trasporto pubblico locale (famigerato TPL) per quanto riguarda gli autobus della ditta Cerella nei quali i riscaldamenti non funzionano sui mezzi o funzionano a giorni alterni. Nei paesi e località di montagna pensiamo che adesso devono funzionare i riscaldamenti con le temperature anche sotto lo zero specialmente quelli del primo turno, ed anche di questo informeremo le rappresentanze sindacali interne della azienda medesima e ne chiederemo di conto. Gli stessi lavoratori lamentano che a Carunchio è stato tolto un mezzo (il pullman rosso) più nuovo e funzionale e spostato a Villa Santa Maria senza una apparente e valida giustificazione, ed anche di questo informeremo sia l’azienda che le rappresentanze sindacali e vogliamo sapere per quale motivo. O forse qualcuno pensa che Villa Santa Maria sia più disagiata di Carunchio nello specifico e dell’ Alto Vastese in generale, terra abbandonata nel quale le strade e le vie sono vere e proprie mulattiere ed i servizi sia socio sanitari, sia nei trasporti e nelle altre cose equivalgono ad un paese del terzo mondo. Siamo realmente stufi - concludono gli esponenti di Carunchio Unito e Civico - di essere governati da una classe politica assente, incapace di dare risposte vere e concrete a quelli che con testardaggine ed insistenza vogliono continuare a vivere nelle nostre comunità di montagna".