Di Ninni
Il trentaquattrenne accusato di rapina rigetta le accuse: "Non volevo fare del male a nessuno"
Carcere Vasto
Il legale chiede quindi il ritorno alla precedente contestazione, la derubricazione del reato da rapina a furto con strappo e gli arresti domiciliari
13/01/18

Ha risposto a tutte le domande che gli ha posto il gip Fabrizio Pasquale, e ha negato di avere avuto intenzione di fare del male alla vittima. M. B., 34 anni, l'autore dello  scippo di viale D'Annunzio ai danni di una donna di Vasto rigetta l'accusa di rapina.

A mettere nei guai l'uomo sono state immagini e testimonianza che descrivono la caduta della vittima e il suo trascinamento. "Non è stato il mio cliente a far cadere la donna. E' stato M. B. che ha perso l'equilibrio ed è caduto tirandosi dietro involontariamente la donna", sostiene il difensore dell'arrestato, l'avvocato Marisa Berarducci.

Il legale chiede quindi il ritorno alla precedente contestazione, la derubricazione del reato da rapina a furto con strappo e gli arresti domiciliari. Il Gip si è riservato di decidere. Per il momento il ragazzo resta a Torre Sinello. La vicenda risale al 14 dicembre scorso. Una donna venne scippata in viale D'Annunzio mentre camminava sul marciapiede nella zona del mercato settimanale. Dopo essere stata avvicinata da un giovane, la vittima venne spinta con forza e subito dopo il giovane le strappò la borsa dalle mani. 

Qualche minuto più tardi la volante fermò un'auto grigia in corso Mazzini, nei pressi del viadotto Histonium. A bordo dell'auto c'era M.B., già noto alle forze dell'ordine per piccoli precedenti. In un primo momento il trentaquattrenne venne denunciato per furto con strappo mentre nei giorni scorsi è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata.

P.C.

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