Di Ninni
Rapina all'ufficio postale di Torino di Sangro, ritrovata bruciata a Fossacesia la Lancia Delta usata dai rapinatori
Ufficio postale generico
I due sono stati ripresi da più angolazioni e da più impianti spalmati lungo il percorso fatto per raggiungere l'ufficio postale e soprattutto per fuggire
20/01/18

Rapina all'ufficio postale di Torino di Sangro: ritrovata la Lancia Delta usata dai rapinatori. L'auto era in località Vecchio Mulino a Fossacesia, bruciata. La carcassa è stata recuperata e sarà analizzata dagli investigatori ma è difficile che vengano trovate tracce visto che è completamente incenerita.

Da ore i carabinieri stanno visionando le immagini catturate dalle telecamere della videosorveglianza.

Immagini che raccontano l'arrivo e la fuga dei malviventi, ma anche i drammatici momenti vicino alla cassaforte. L'occhio del grande fratello si sta rivelando molto utile per gli investigatori. Poco importa se uno dei due rapinatori non è neppure sceso dall'auto, una Lancia Delta, e l'altro, armato di pistola, ha nascosto il viso con cappello, occhiali e sciarpa. I due rapinatori sono stati ripresi da più angolazioni e da più impianti spalmati lungo il percorso fatto per raggiungere l'ufficio postale e soprattutto per fuggire.  

La visione delle immagini riprese dentro l'ufficio postale ha rivelato ai carabinieri diversi particolari immortalando  il giovane armato all'opera. Il ragazzo (sia l'aspetto che la voce rivelano un'età molto giovane) ha aspettato l'arrivo della direttrice, si è  avvicinato e ha minacciato una prima volta la donna spingendola dentro.

Poi sotto la minaccia di una pistola puntata contro il viso, le ha ordinato di aprire la cassaforte e intimato di consegnargli il contenuto. Per farlo il giovane ha parlato ancora. La sua voce è ancora ben chiara nella mente della direttrice.

La donna ha eseguito gli ordini, ma è riuscita a far scattare l'allarme. Il rapinatore con il bottino in un sacchetto  (20mila euro) è uscito di corsa, è entrato in auto ma non è andato lontano. Sono arrivati i carabinieri. I militari hanno cercato di fermare i rapinatori, li hanno costretti a lasciare il bottino poi quando hanno capito che quei due  erano una minaccia per i bambini arrivati con lo scuolabus li hanno lasciati fuggire. Anche la fuga è stata ripresa dalle telecamere e così pure la strada imboccata.

Grazie ai testimoni i carabinieri hanno appurato che i due rapinatori sono italiani e l'accento del giovane armato è meridionale. Forse gli investigatori hanno scoperto molto altro ancora ma hanno alzato un muro di silenzio sulla vicenda.

Sono in tanti a sperare che dopo la cattura dei rapinatori pugliesi che hanno tentato un colpo nell'oreficeria Scafetta a Vasto, le telecamere aiutino i carabinieri ad arrivare anche ai rapinatori dell'ufficio postale di Torino di Sangro.

P.C.

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