Italiangas san salvo
Morí schiacciato dal trattore a Torrebruna, a giudizio il proprietario del mezzo
Tribunale di Vasto
Il mezzo a parere dell'accusa non sarebbe stato idoneo all'esecuzione dei lavori che Valentino aveva deciso di fare
13/03/18

Il ricordo della tragica morte di Franco Valentino, l'imprenditore agricolo di 61 anni morto due anni fa nel giorno della festa patronale di Torrebruna, è ancora vivo in paese. Per Torrebruna si è trattato di un tragico incidente sul lavoro. Non è di questa idea la magistratura vastese.

La morte di Valentino ha quindi uno strascico giudiziario. La procura ha disposto il rinvio a giudizio per omicidio colposo della persona che diede in uso all'imprenditore il cingolato che si ribaltò scacciandolo. Il mezzo a parere dell'accusa non sarebbe stato idoneo all'esecuzione dei lavori che Valentino aveva deciso di fare. In sostanza il proprietario del cingolato è chiamato a rispondere dell'incidente agricolo, esattamente come avviene per un incidente stradale.

La famiglia della vittima ha deciso di costituisi parte civile. A rappresentare i fratelli di Valentino sono gli avvocati Guido Colella e Valerio Pardo. L'imputato è assistito dall'avvocato Massimiliano Baccalà. Giovedi è in programma l'udienza preliminare.

Fino a quel momento gli avvocati preferiscono non commentare. In aula saranno ascoltati i soccorritori per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente mortale. Come detto il fatto avvenne in un giorno di festa. Il pomeriggio del 16 agosto 2016 prima di andare a festeggiare il patrono, Valentino decise di ripulire una strada nella sua tenuta, nella frazione Inforchia di Guardiabruna. Non ci riuscì. Il cingolato che stava manovrando si  rovesciò all’improvviso rotolando in una scarpata. Franco Valentino non ebbe il tempo di saltare fuori. Il cingolato gli piombò addosso schiacciandolo.

P.C.

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