Italiangas san salvo
Fermato insieme ad una amica e al figlio con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi, condannato a 2 anni e 2 mesi
Tribunale di Vasto
La difesa è riuscita ad ottenere il minimo della pena
14/03/18

Era stato fermato insieme ad una amica e al figlio con una bomba in auto e un sacco pieno di chiodi. L' obiettivo del gruppo era probabilmente un bancomat che avrebbero fatto esplodere per poi fuggire e spargere i chiodi sull'asfalto nel caso fossero inseguiti.

Ieri Luigi De Simone, 57 anni di Ortanova al termine del processo con rito immediato è stato condannato dal giudice Italo Radoccia alla pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione. La pubblica accusa aveva chiesto 4 anni. Grande la soddisfazione del difensore, l'avvocato Gianni Menna.

La difesa è riuscita ad ottenere il minimo della pena. De Simone arrestato a dicembre dai carabinieri è ancora in carcere. Il giudice si è riservato di decidere sulla sua eventuale remissione in libertà. Veti giorni fa il Tribunale di Vasto aveva giudicato la complice di De Simone, Michelina Dembech. La donna assistita dagli avvocati  Ettore Censano del foro di Foggia e Antonello Cerella di Vasto, aveva chiesto e ottenuto di stralciare la sua posizione e  patteggiare la pena di 2 anni e mezzo di reclusione. Subito dopo il processo è tornata in libertà. La difesa è riuscita ad ottenere il minimo della pena.

Del  figlio di 17 anni dell'uomo si occuperà il tribunale per i minori dell'Aquila. I tre vennero fermati dai carabinieri, l'11 dicembre 2017 non lontano dal casello autostradale di Vasto Nord. Erano appena usciti dall'autostrada e viaggiavano in direzione di Vasto a bordo di un’Audi A3.

Nell'auto è stata trovata una "marmotta", cioé una barra d’acciaio imbottita di esplosivo (polvere pirica compressa) ad alto effetto detonante. Un ordigno che viene di solito utilizzato per far saltare bancomat e porte blindate. I militari , per evitare una esplosione hanno subito chiamato gli artificieri. Nel prosieguo della perquisizione sono stati trovati tre passamontagna, torce elettriche da mettere in testa (in modo da avere le mani libere), e un sacco contenente 15 chili di chiodi. Quest'ultimi da impiegare in caso di inseguimento in modo da bloccare le auto di polizia e carabinieri. Una tecnica  pare piuttosto diffusa in Puglia.

P.C.

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