Di Ninni
Erosione della costa a Casalbordino, Il Sole: "Si intervenga sul lato nord"
Il sole
Basta con questo sperpero di denaro pubblico
29/03/18

"Luglio 2017 euro 385.000 buttati letteralmente "in mare" con un intervento a stagione in corso e quanto mai inefficace. Fu veemente allora la protesta del Gruppo Consigliare de IL SOLE di Casalbordino. Oggi c'è ancora qualcuno che chiede soldi alla Regione per ripascimenti" esordisce Alessandro Santoro "non e' tollerabile questo sperpero di denaro pubblico per salvare sempre e solo la stagione dei pochi e soliti imprenditori che affacciano sul lato sud. Interventi inconcludenti che non risolvono il problema e che assommati negli anni ormai contano diversi milioni di euro spesi. Tengo a precisare che i rappresentanti di categoria, nello specifico il vicepresidente del Sib e il presidente di AMare, sono anche i proprietari delle concessioni del lato Sud su quale si è intervenuto negli anni a ripetizione! Perché nulla è stato mai fatto per il lato Nord, laddove c'era una spiaggia caraibica meta d'invasione di turisti? Di quella spiaggia, nostro fiore all'occhiello, ad oggi non c'e' più nulla."

"Il mio personale pensiero è che ormai è sotto gli occhi di tutti che il progetto che si sta seguendo da oltre 25 anni, visti i risultati,si è rivelato fallimentare, nonostante fosse stato elaborato da luminari del settore. Bisognava quindi - afferma il Consigliere Comunale de Il Sole Marianna Di Risio - già da tempo intervenire con una diversa soluzione al problema, senza perseverare in provvedimenti assolutamente inefficaci, impiegando ingenti finanziamenti pubblici di cui sarebbe stato meglio non fruire, vista la totale mancanza di risultati e di conseguenza lo sperpero di denaro. per mio conto non credo di essere in grado di dare soluzioni e lascio il compito agli esperti del settore che hanno già trovato sistemi risolutivi per fermare l’erosione in altre realtà. Certo Casalbordino è un paese a vocazione turistica e per questo ci impone di fare tutto nel più breve tempo possibile per poter recuperare questo settore trainante.”

"Non serve - aggiunge Giuseppe Vaccaro - aspettare la primavera per piangere, la situazione va affrontata nei modi e tempi giusti lavorando a preventivo e non a consuntivo, bisognava agire guardando i nostri vicini che hanno saputo intervenire subito sull'erosione ed ottenere spiagge che offrono grande opportunità per i cittadini creando economie di nicchia."

"Non possiamo continuare così, Casalbordino era il fiore all'occhiello della costa abruzzese, occorrono interventi sinergici per ridare economia ad un paese che sta morendo! Nel nostro Programma la soluzione auspicata, e mai perseguita negli anni, era il rinforzamento della barriera di scogli sommersa, intervento del tutto simile alle realtà balneari viciniore che stanno spopolando in quanto a turismo estivo. Ricordo a tutti, coloro che hanno memoria corta, che l'attuale sindaco è la stessa persona che fino a qualche anno fa ha fatto parte della giunta che ha partecipato i suddetti interventi rivelatisi quanto mai inutili ed inefficaci. Ora auspichiamo, per il bene del nostro territorio, che egli persegua e perori fino in fondo e nelle sedi opportune la soluzione del rinforzamento della scogliera come metodo a contrasto dell'erosione anche al lato nord per ridare dignità e valore al nostro territorio e a quegli imprenditori altresì meritevoli di attenzioni" conclude Santoro.