Di Ninni
Il viadotto Sente, che collega Abruzzo e Molise, chiuso perchè evidenziate forti criticità
Ponte
L'intervento di Enzo Fangio, ex assessore di Castiglione Messer Marino: "Necessario fare qualcosa, sentire un altro parere"
13/09/18

Il viadotto 'Sente' che collega Molise e Abruzzo sarà chiuso al traffico veicolare dalla prossima settimana: la relazione tecnica, dopo i controlli con la piattaforma by bridge, hanno evidenziato grosse criticità. Questa la decisione scaturita dall'incontro avvenuto ad Agnone tra i sindaci dei paesi di Castiglione Messer Marino, Fraine e Schiavi d'Abruzzo e quelli dell'Alto Molise. Ci sono criticità, segnalate dall'ingegnere Di Cristinzi che non sono visibili ad occhio ma ci sono e non consentono di tenere aperto uno dei ponti più alti d'Italia. Oggi dovrebbe essere presentata l'ordinanza per la chiusura. Qualora venisse chiuso il ponte già dai prossimi giorni, si dovrebbe percorrere la Sp 86 Istonia che ha però bisogno anch'essa di essere messa in sicurezza. La chiusura del viadotto Sente avrebbe ripercussioni non solo sulla viabilità ma anche sull''economia del territorio. 

A tal riguardo arriva l'intervento di Enzo Fangio, ex assessore e politico di Castiglione Messer Marino. 

"Il Gigante buono è malato, gravemente malato. Il gigante Sente che ha fatto sentire meno isolato un intero territorio, e che ha accompagnato quotidianamente studenti, lavoratori, persone bisognose di cure e normali cittadini sta per essere messo in quarantena. Il dottore ha diagnosticato una malattia grave: rischia di piegarsi sulle sue ginocchia, deve essere messo a riposo, non può più aiutarci. Possibile che non possiamo fare niente? La colpa è sicuramente di chi in questi anni doveva curargli il raffreddore e ha sottovalutato i sintomi lasciando che si arrivasse ad una patologia ben più grave. La colpa forse è anche nostra che ci siamo fidati di chi doveva dargli l'aspirina. Adesso che fare? Quando uno scopre una malattia grave, generalmente, pur fidandosi del clinico che la ha diagnosticata, corre subito da un altro specialista per avere un parere in più, per sperare che il primo si sia sbagliato. Ecco, io credo che in questo momento bisogna chiedere un altro parere per capire se la malattia è così grave o può essere utile fare interventi urgenti per scongiurare la chiusura che decreterebbe la morte di un'intero territorio.

Bisogna che vengano subito investiti del problema tecnici ministeriali e dell' ANAS, per verificare ulteriormente la staticità del viadotto. Non possiamo, senza lottare, lasciare che venga staccata la spina, anche alla speranza di sopravvivere di intere comunità.

Il mio è un appello alle istituzioni per chiedere un'ulteriore verifica, abbiamo bisogno di una speranza. Contestualmente, senza che ci siano ulteriori carteggi tra istituzioni, il ponte passi all'ANAS! Non possiamo più aspettare. Il silenzio assordante in questi giorni, di tutti gli schieramenti politici, potrebbe essere ricambiato con il nostro alle prossime elezioni...".

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