Italiangas san salvo
Spaccio e spari, a dicembre processo con giudizio immediato per i protagonisti
Tribunale
L'indagine che ha portato all'arresto dei 5 partì dall'esplosione di un colpo di pistola calibro 7,65 contro un negozio in corso Mazzini a Vasto
11/10/18

Operazione "Clean Shirt", giudizio immediato per gli accusati. C.S. 43 anni P.D.C., 32 anni, M.D.G., 36 anni, A.D.R., 37 anni e R.D.R., arrestati il 6 agosto dalla polizia dovranno comparire davanti ai giudici il prossimo 12 dicembre. I legali, Marisa Berarducci, Antonello Cerella e Raffaele Giacomucci hanno ricevuto ieri la notifica.

L'indagine che ha portato all'arresto dei 5 partì dall'esplosione di un colpo di pistola calibro 7,65 contro un negozio in corso Mazzini a Vasto, il 7 ottobre 2016. A dicembre dovranno rispondere di spaccio e porto abusivo di armi.

Con l'ausilio dei cani antidroga Ayrton e Ketty dell'Unità Cinofili della Questura di Pescara e del Reparto anticrimine d'Abruzzo la polizia ha colto gli indagati in flagranza e sequestrato 500 dosi di droga (valore commerciale 35mila euro per la cocaina e 25mila per l'eroina), recuperando anche settemila euro in contanti. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto Gabriella De Lucia.

Due degli arrestati, durante le indagini, erano stati denunciati per detenzione di materiale esplodente trovato nella loro auto. Secondo gli investigatori il gruppo era riuscito ad attivare una centrale dello spaccio che operava tra Vasto e San Salvo. Tutto ebbe inizio il 7 ottobre 2016: qualcuno sparò un colpo di pistola contro la vetrina del Little Pet, negozio per la cura degli animali, in corso Mazzini, a Vasto.

Gli agenti del commissariato, decisero di prendere le immagini registrate da una telecamera accesa da un distributore di carburante.

Le indagini portarono a fare scoperte molto interessanti su quel messaggio veicolato con un’arma. L’autore di quello sparo, P.D.C., faceva anche altro. Da una indagine ne è nata un’altra sullo spaccio. Nell’aprile 2018 a seguito di un controllo di polizia, P.D.C. insieme a M.D.G. fu denunciato per detenzione di materiale esplodente.

Nell’auto che la coppia stava usando, avevano nascosto una bomba carta di fattura artigianale, a forma cilindrica, con una miccia da 7,5 centimetri. L'uomo, a cui erano stati concessi i domiciliari, è stato arrestato ad agosto per evasione.

(p.c.)

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