Di Ninni
Camillo D'Amico: "Il no alla nuova vasca del Civeta deve essere corale dell'intero territorio"
Camillo D'Amico
Il consigliere comunale di Cupello: "Condividiamo e sosteniamo la scelta operata dal comune di Vasto"
30/10/18

Il Consiglio Comunale di Vasto ha detto un “NO” chiaro ed ufficiale all’ipotesi di una nuova “vasca di servizio” al consorzio intercomunale CIVETA avanzata dalla “Cupello Ambiente s.r.l.” ed attualmente in discussione presso il comitato V.I.A. presso la regione Abruzzo.
Apprezziamo, condividiamo e sosteniamo la scelta operata dal comune di Vasto.
Presto formalizzerò una medesima richiesta anche al comune di Cupello dove, mi auguro e spero, altri consiglieri di maggioranza e minoranza, scevri dalle mere logiche di appartenenza e motivate da sane ragioni di difesa obiettiva degli interessi concreti del territorio, sottoscrivano l’ordine del giorno affinchè possa arrivare entro i termini stabiliti dal regolamento in Consiglio Comunale.
Chiaramente la scelta del “NO” a questa scellerata e sciagurata ipotesi dovrebbe essere corale dell’intero territorio.
I cittadini stanno palesando, con le migliaia di firme sin qui raccolte dal comitato spontaneo di “difesa del comprensorio vastese”, la loro forte contrarietà ma quest’azione positiva deve necessariamente trovare un visibile e chiaro rafforzo nell’azione istituzionale dei comuni.
Il CIVETA ha un ruolo definito all’interno del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.
Il territorio esprime una presenza all’interno del C.d.A. dell’AGIR (Agenzia Regionale dei Rifiuti) che adesso dovrà
esprimere tutta la sua capacità di sintesi ed autorevolezza nel saper rappresentare compiutamente gli interessi del vastese.
Il ruolo nel Piano Regionale dei Rifiuti è definito in ragione delle peculiarità storiche del consorzio e di quello che è il suo stato attuale anche in riferimento dei livelli occupazionali e del Piano Industriale predisposto dall’ultimo C.d.A. che sta procedendo secondo la tempistica prevista. Allo stato attuale nessuna ragione obiettiva esiste perché il nostro territorio venga inondato da rifiuti d’ogni genere che arrivano in quantità enormi da fuori regione.
Il recente inserimento di Cupello, Monteodorisio e Gissi nella perimetrazione dell’istituenda Zona Economica Speciale (Z.E.S.) fatta dalla regione Abruzzo lancia una sfida formidabile all’intera classe dirigente del territorio che è obbligata a “fare squadra” per dare contezza e concretezza ad un opportunità di sviluppo imminente.
Camillo D’Amico