Di Ninni
Fallimenti e cassa integrazione, il Vastese messo in ginocchio dalla crisi
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Il Tribunale di Vasto solo qualche giorno fa ha decretato l'ultimo fallimento di un'azienda legata all'edilizia
06/11/18

Sono notizie allarmanti quelle sull’economia del Vastese. La crisi ha messo il freno a qualsiasi attività. L'edilizia negli ultimi due anni ha perso 2mila posti di lavoro. Il Tribunale di Vasto solo qualche giorno fa ha decretato l'ultimo fallimento di un'azienda legata all'edilizia.

Otto le aziende fallite da inizio anno. Un dato che racconta una crescita del 18% delle procedure fallimentari rispetto ad un anno fa. La chiusura dei cantieri si ripercuote sul commercio e sulle industrie. I fallimenti fanno il paio con l'aumento di licenziamenti e la cassa integrazione. Venticinque precari della Granito Forte sono stati rimandati a casa e 50 operai andranno in cassa integrazione a rotazione nel prossimo trimestre.

La recessione non da tregua al Vastese .Aumenta l’emorragia di posti di lavoro. I dati shock che riguardano il commercio e l'artigianato fanno discutere sia i rappresentanti sindacali, impegnati sul fronte-crisi, sia i politici del comprensorio, impegnati a trovare soluzioni per rilanciare il territorio. Il Vastese ha fame di futuro e opportunità. Dopo i 13 licenziamenti al Conad Superstore del centro commerciale Pianeta arrivano altre notizie allarmanti dalla vallata del Trigno.

Nel corso della riunione che si è tenuta ieri alla Granito Forte sono state confermate 13 settimane di cassa integrazione e 25 contratti non rinnovati agli interinali. Il calo di ordinativi ha spinto l’industria che produce mattonelle in gres porcellanato a ricorrere agli ammortizzatori sociali. Il calo di ordinativi è consequenziale alla crisi della grande distribuzione. Su sette forni ne sono stati spenti due. I 200 dipendenti dovranno fare 13 settimane di cassa integrazione per evitare a un quarto dei lavoratori di andare a casa. I sindacati non nascondono la propria preoccupazione. "Abbiamo chiesto all'azienda di evitare di mandare a casa gli interinali che lavoravano da più tempo", dice Emilio Di Cola della Cgil.

"Pare non sia possibile e questo ci rattrista. Fortunatamente", dice Di Cola "l'azienda si è dimostrata disponibile per il Premio di partecipazione". In un quadro di crisi generale per Franco Zerra della Cisl gioca un ruolo fondamentale la qualità. "E' evidente", dice Zerra "che davanti ad uno scenario così preoccupante l'unico modo per difendersi dalla concorrenza è l'innovazione e la qualità. E' su questo che il Vastese deve puntare per attrarre clienti e riportare lavoro nel territorio".

Intanto fino a gennaio 2019 la Granito lavorerà con 5 forni. Il sindaco di Fresagrandinaria, Giovanni Di Stefano non nasconde la propria preoccupazione. La Granito Forte è da anni un serbatoio di lavoro per la vallata. La speranza è che da Roma arrivino notizie positive.

Paola Calvano

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