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Il Comitato Difesa Comprensorio Vastese: "Pronti ad ogni interlocuzione, ma il tempo delle scelte su Valle Cena è ora"
Civeta
Le richieste al comune di Cupello
20/12/18

Anche con la presenza di alcuni nostri attivisti alla seduta, abbiamo seguito con attenzione l'ultimo consiglio comunale a Cupello. Riteniamo sicuramente positivo che si sia discusso del destino di Valle Cena e dei progetti che incombono sul suo futuro. E che si sia deciso, all'unanimità, di aprire una interlocuzione con le forme organizzate della cittadinanza per una discussione e riflessione comuni. Il nostro comitato è pronto, auspicando che questo possa accadere il prima possibile. Anche perché, al contrario di quel che è stato affermato in alcuni interventi, non c'è bisogno di attendere. Il tempo delle scelte su Valle Cena è ora. L'Amministrazione Comunale di Cupello, così come gli altri attori istituzionali coinvolti e interessati (o che dovrebbero farlo) dagli iter autorizzativi in corso, possono già ora (e, anzi, dovrebbero) attivarsi, approfondire ed esprimersi. Non è ancora finito l'iter della discarica proposta a Furci dalla Vallecena srl. E, mentre si dibatte sulla proposta di Cupello Ambiente, aleggia nell'aria un altro progetto: quello della ditta Cenatech. Un progetto di cui, ad oggi, non si hanno notizie e non è disponibile documentazione alcuna. E' il primo punto che chiediamo al Comune di Cupello: informazioni e chiarezza precisa e puntuale su questo finora sconosciuto progetto.

La sospensiva dei termini per la consegna delle integrazioni documentali, richiesta e ottenuta da Cupello Ambiente, non azzera ovviamente quanto già esistente e in itinere. Ricordiamo che il primo progetto è dell'anno scorso, che questo attuale è stato presentato 7 mesi fa. E ampia documentazione è già disponibile. Tanto è vero che diverse associazioni hanno presentato osservazioni alla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (termine per le osservazioni scaduto 4 mesi fa!). E che se la Soprintendenza si è espressa, su qualcosa di deve essere basata. Premesso tutto questo, già adesso, sono sul tappeto alcune questioni fondamentali. E su queste è possibile, anzi ribadiamo doveroso, esprimersi. Ne riportiamo solo alcune per brevità, a titolo esemplificativo.

- La Cupello Ambiente è, attualmente, gestore dell'impianto di proprietà del Consorzio Civeta. Il progetto di nuova discarica è invece una iniziativa squisitamente privata della Cupello Ambiente. Così facendo di fatto si passerebbe, nel momento in cui questa nuova discarica dovesse entrare in esercizio, ad un passaggio dalla gestione consortile (e quindi pubblica, essendo soci solo ed esclusivamente comuni del territorio) ad una gestione privata. Quindi la continuità del Civeta, su cui ci si è soffermati nel consiglio comunale, non ci sarebbe

- L'area è classificata "area vincolata ai fini dell'assorbimento dell'impatto ambientale della discarica" dal PRE di Cupello". Una destinazione urbanistica che verrebbe del tutto sacrificata, perdendo quindi la sua funzione connessa alla discarica esistente.

- Il CIVETA é stato sempre presentato alla cittadinanza non come una discarica, ma come un impianto di compostaggio che aveva intrinseca capacità di portare ricchezza al territorio;

- Il Torrente Cena, ai sensi della Direttiva europea Acque, è in stato "Cattivo" e non può sostenere nel suo bacino ulteriori forme di pressione ambientale

- Gli stress e i timori dovuti alla persistenza di cattivi odori, che vanno a incidere notevolmente sulla vita e la salute di chi abita e lavora nell'area. Ricordiamo che anche solo l'esposizione a notevoli cattivi odori è da considerarsi inquinamento e può danneggiare le persone. Esiste al riguardo una discreta giurisprudenza. La Corte di Cassazione il 26 settembre 2012 ha emesso condanna per un impianto autorizzato alle emissioni e che non aveva superato i limiti tabellari di legge, il 5 maggio 2014 il TAR Veneto ha sentenziato che il cattivo odore anche se non è disciplinato in maniera specifica dal legislatore, è da considerarsi una forma di inquinamento atmosferico che può causare pesanti disagi per la qualità della vita e per l'ambiente.

Comitato Difesa Comprensorio Vastese

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