Di Ninni
Suicidi tra le forze dell’ordine, il sindacato di Polizia CoISP Abruzzo: “È ora di dire basta”
Solitudine suicidi
Nei giorni scorsi due drammatici casi a Chieti e L’Aquila
13/04/19

"E’ una strage silenziosa, continua e taciuta quella di chi si toglie la vita tra gli appartenenti alle forze dell’ordine, come gli ultimi due drammatici casi, avvenuti nei giorni scorsi, a Chieti e L’Aquila" inizia così la nota della segreteria regionale del sindacato di Polizia CoISP.

"Che la situazione non sia monitorata e che, anzi, soffra ancor oggi di un certo imbarazzo Istituzionale che rallenta la prevenzione del fenomeno è dimostrato dal fatto che non sono stati resi mai pubblici studi e analisi per capire portata e dimensioni. La Polizia di Stato - si legge ancora nel comunicato - deve dare una risposta urgente alle richieste silenti di aiuto da parte di molti colleghi che, per paura di essere estromessi dall’attività lavorativa o per paura di essere ”emarginati”, tengono la bestia (la depressione) dentro e questa bestia continua a consumare l’animo e la mente per poi esplodere in tutta la sua drammaticità. La morte di un collega non può essere solo relegata ad un mero numero statistico. Dobbiamo prendere esempio da altre Polizie Europee(sembra che peggio di noi ci sia solo la Francia) che non allontanano il poliziotto dalla sede di lavoro, ma con un impegno di sostegno psicologico lo destinano ad altre mansioni, meno gravose, senza incidere sulla dignità professionale." 

"La Polizia di Stato - afferma Nicola Di Sciascio, segretario generale regionale del CoISP - dovrebbe istituire in ogni Questura, in sinergia con le Asl, un centro di ascolto, costituito da medici competenti che assicurino l’anonimato del collegae lo aiutino in un percorso di ripresa, con tutti gli strumenti a disposizione, senza estrometterlo dall’attività lavorativa, condizione a cui si dovrebbe ricorrere solo come ultima ratio. E’ vero che una simile progettualità prevede investimenti economici, ma non si può più rimanere indifferenti a questa strage non troppo silenziosa e il Coisp Abruzzo, unitamente alle segreterie provinciali e a quella Nazionale, sarà portavoce affinchè qualcosa cambi e queste morti non siano inutili ma servano per l’inizio di un nuovo corso di gestione del personale".