Di Ninni
Parte della minoranza consiliare: "Dall'assessore Forte sul pontile di Vasto Marina solo annunci, la realtà è drammatica"
Lavori pontile 3
Cinque consiglieri comunali: "Andate a casa"
11/06/19

Pontile di Vasto Marina: delle promesse pedane in legno e plastica che dovrebbero sistemare il molo a mare, nemmeno l'ombra; solo due operai ed i pilastri con i ferri scoperti ed arrugginiti, quelli sì, ben in vista, a fare bella mostra di se' e della infima qualità della Amministrazione comunale a guida Menna e Forte. Questo ultimo amministratore si è forse perso rincorrendo improbabili fratini che sui litorali non sono previsti, o addentrandosi nella boscaglia sterposa ed incolta retrodunale o delle piste ciclabili e delle aree verdi di Vasto Marina, tuttora in abbandono. In realtà abbiamo letto di roboanti annunci, in questi ultimi giorni, del responsabile dei lavori pubblici che cerca di attribuirsi meriti e risultati che non sono a lui ascrivibili: invece di richiedere un collegamento passeggeri con la Croazia - per il quale non ci sono le dotazioni minime richieste dalla legge - si sforzi di favorire la messa in sicurezza del porto; invece di riciclare la promessa di finanziamenti per la sistemazione del costone sconnesso che sovrasta viale marinai d'Italia, cerchi di perfezionare almeno un intervento risolutivo visto che le promesse risalgono al 2016; vada all'Anas a farsi spiegare perché non viene riaperto del tutto il viadotto San Nicola, chiuso parzialmente da oltre un anno; vada all'Arap a capire perché non viene aggiudicata la gara per il raddoppio del depuratore di Punta Penna o finanziata la rotonda di accesso alla Zona industriale dalla Statale 16; vada nei suoi uffici in Municipio a vedere perché non viene ultimata la bonifica del fosso maltempo, perché sul percorso della pista ciclabile della Via Verde in territorio di Vasto ci sono ancora due progetti in contrasto tra di loro, perché non si consolidano Piazza Marconi ed il costone sotto via Adriatica. Questo, tra l'altro, lo dovrebbe fare in via ordinaria, dato che è anche in ritardo su tutta la progettazione delle opere pubbliche in grado di rilanciare la nostra città. Ma non lo fa e lasciamo immaginare il perché. Preferisce attribuirsi il merito presunto di un ascensore per disabili da installare alla stazione ferroviaria di Vasto, in quanto ha saputo da qualche anima pia che le ferrovie, su impulso esclusivo della Amministrazione di San Salvo, hanno già programmato di farlo. Ma non basta: sotto gli occhi di tutti appaiono evidenti ritardi ed omissioni che inducono, a nostro parere, ad una sola considerazione: andatevene a casa.

Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Vincenzo Suriani (Fratelli d'Italia), Francesco Prospero (Fratelli d'Italia), Alessandro D'Elisa (Gruppo misto)

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