La serata di sabato 4 luglio del Vasto d’autore Festival ha regalato al pubblico grandi emozioni avvicinando il talento delle nuove generazioni alla grande letteratura contemporanea, in un appuntamento dedicato alla scienza e alla divulgazione.
Sul palco della rassegna, la giornalista Carola Carulli ha dialogato con la nota filosofa e scrittrice Michela Marzano a partire dal suo ultimo libro, "Qualcosa che brilla", edito da Rizzoli. L'incontro ha saputo incantare la platea di Vasto, soprattutto i più giovani, attraverso il racconto di un librocapace di illuminare il disagio di una generazione a cui il mondo contemporaneo sembra aver rubato tutto, offrendo profondi spunti di riflessione per affrontare il presente e ridisegnare il domani sulla base di chi si vuole essere e nonsulle aspettative degli adulti, “Io vi guardo”, ha detto la filosofa. “Io vi ascolto”.
La serata ha vissuto uno dei momenti più emozionanti con la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Vasto d’autore Festival-Metamer, concorso rivoltoagli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado della città di Vasto e che ha coinvolto le classi seconde, terze e quarte.
Il Premio, che offre alle giovani generazioni un'importante opportunità per esprimere le proprie riflessioni e motiva un confronto attivo su tematiche di stringente attualità, ha avuto come filo conduttore il tema del festival: “DENTRO”.
Sono stati centinaia gli studenti che hanno prodotto elaborati “emotivi” partendo dagli incipit di due opere dello scrittore Matteo Porru, anche presidente di Giuria. Due opere cheper contenuti, trama e linguaggi, in qualche modo promuovono l’uso della cultura per superare le fragilità umane:
INCIPIT da Il dolore crea l’inverno Matteo Porru, Garzanti
Sai che differenza c’è tra un ricordo e un rimpianto, Boris? (…)
<<Mah, che il ricordo lo vedi e il rimpianto lo senti?>>.
<<Forse, dice Legasov, e beve, <<ma io ho un’altra teoria>>.
<<Cioè?>>. <<Il ricordo si muove, il rimpianto no: è freddo, fermo e preme su tutto.
Il ricordo lo puoi cancellare, modificare. Il rimpianto rimane,
non va mai via, non si copre, non si arrende>>.
INCIPIT da Il volo sopra l’oceano, Matteo Porru, Garzanti
Se l’eterno ha un colore, è un tono di blu. Questo pensa Michele mentre l’aereo cerca il cielo e si solleva. Con sé ha un bagaglio leggero, ma in realtà è il più pesante che abbia mai trasportato. Perché in quel biglietto di sola andata c’è tutto quello che lo ha condotto fino a lì. Ha paura di volare ma qualcuno gli ha detto che l’aria si storce come la vita e quella torsione non la rende peggiore. È solo un intervallo brusco e inatteso.
Mesi fa Matteo Porru ha incontrato gli studenti di Vasto ed è stato accolto con grande entusiasmo. Autore di romanzi e saggi, è drammaturgo, sceneggiatore, autore televisivo. Ha vinto, tra i tanti riconoscimenti, il Premio Campiello Giovani ed è il stato il primo italiano a vincere il Grand Prix du Livre de Montagne. Giornalista e conduttore Rai, lavora con Il Fatto Quotidiano. Alla sua vita è dedicato il documentario “Matte”, disponibile su RaiPlay. La rivista Fortune, lo annovera lo fra i 40 under 40 più influenti della cultura italiana. D di Repubblica tra i 25 under 25 più promettenti al mondo.
I vincitori del Premio Metamer 2026, , sono Domenico Di Florio e Federico Della Penna della classe prima A SA del Liceo Scientifico R. Mattioli con l’elaborato intitolato “Un istante quel blu”. “Andarsene non è l’opposto del restare – scrivono in uno dei passaggi del testo - è più uno spostamento di lato. Non sparisci: ti metti altrove”.
Domenico Di Florio e Federico Della Penna si sono aggiudicati un viaggio a Trani (BAT) dal 17 al 20 settembre prossimi, per partecipare alla XXV edizione del Festival de I Dialoghi di Trani, rassegna nazionale partner del Vasto d’autore, per riflettere sul tema “Complessità” con decine di ospiti protagonisti del panorama culturale, scientifico e del mondo dell’informazione.
Il coinvolgimento degli studenti del territorio di Vasto, ha trovato la sua massima espressione anche nel progetto di redazione giornalistica "Mattioli's Chronicle", realizzato attivamente dai ragazzi del Liceo R. Mattioli sotto la guida della dirigente Maria Grazia Angelini e con la preziosa collaborazione della docente Giovanna Santangelo. I giovani hanno formato una vera e propria redazione giornalistica all'interno del festival, intervistando direttamente i protagonisti della rassegna e sperimentando sul campo i linguaggi dell'informazione.




