"Non tutti sanno che...": Enrico Mattei e il legame con il vastese
Enrico Mattei
L'infanzia vissuta tra Casalbordino e Vasto
01/12/15

Tra i nomi maggiormente legati al vastese troviamo quello di Enrico Mattei. Ma chi era questo personaggio e perché il suo nome è collegato al nostro territorio? Scopriamolo.

Enrico Mattei nasce nel 1906 ad Acqualagna, nella provincia di Pesaro-Urbino. Il papà Antonio, con il grado di Maresciallo dei Carabinieri, comanda la stazione di Casalbordino ed è qui che Mattei apprende, nell’anno 1914, i primi elementi culturali nella scuola elementare di via Roma. Mattei, come ricordava Alberto Zimarino suo compagno di banco, si dimostra un alunno modello anche se negli studi non brilla molto. Dopo aver conseguito la licenza elementare a Casalbordino, frequenta la Regia Scuola Tecnica di Vasto (l’attuale Scuola Media Rossetti ndr), ma poi si trasferisce e inizia a praticare il lavoro di operaio.

A Milano, svolge l’attività di agente di commercio e in seguito avvia un’attività propria nel settore chimico.  

Nel 1943 entra nella Resistenza grazie ad una lettera di presentazione di Marcello Boldrini, che lo fa ricevere a Roma da Giuseppe Spataro. Intanto ottiene il diploma di ragioneria e si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Divenuto il rappresentante della DC presso il ramo militare del Comitato di Liberazione Nazionale, nel 1944 viene arrestato nella sede milanese della DC dalla polizia politica della Repubblica Sociale Italiana.

Un anno dopo viene nominato commissario liquidatore dell’Agip, l’ente statale per la produzione, la lavorazione e la distribuzione dei petroli, ma le sue precedenti esperienze nella SNAM, la Società Nazionale Metanodotti, lo inducono a credere nelle potenzialità di sviluppo dell’ente Agip.

Si impegna così in una delle sue battaglie più combattute, quella relativa al sistema di assegnazione dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione del giacimento, secondo il quale lo Stato concedeva ai privati (come ad esempio l’Agip) il diritto di effettuare perforazioni nel sottosuolo per verificare la presenza di giacimenti petroliferi o di gas: in caso di esito positivo, sarebbe stato garantito il diritto di estrazione e vendita del prodotto, col pagamento di una percentuale allo Stato. In Italia infatti queste concessioni erano spesso riservate a industrie straniere. Fu proprio il suo attivismo e le pressioni delle compagnie statunitensi a far degradare Mattei a consigliere d’amministrazione, lasciando la gestione dei programmi di concessione e l’utilizzo degli studi tecnici effettuati dall’Agip agli americani.

Comunque nel 1948 c’è l’occasione di rivalsa per Mattei e per l’Agip: a Ripalta, nel cremasco, viene scoperto un giacimento di gas naturale e Mattei sa dare il giusto risalto all’evento. Una serie di risultati positivi da lì al 1952 porta il governo ad autorizzare la costruzione di nuove reti di gasdotti nelle periferie di Milano. Mattei diventa così il responsabile delle politiche energetiche in Italia.

In concomitanza con la nascita dell’Eni si rivelerà importante l’incontro di Mattei con un altro personaggio legato al vastese, e cioè il banchiere Raffaele Mattioli, che metterà a disposizione un miliardo di lire per l’attività di ricerca e di sfruttamento degli idrocarburi.

Intanto pensa anche ad un organo giornalistico che gli dia una buona propaganda, dato che la maggior parte della stampa dell’epoca, vicina a molte famiglie industriali italiane, è contraria alla sua politica industriale: finanzia così la nascita de “Il Giorno”, fondato nel 1956.

Negli anni ’60 a Cupello viene scoperto un giacimento di metano e il legame di Mattei col territorio vastese si rafforza, in quanto è da lui che parte l’impulso per la realizzazione della SIV Società Italiana Vetro, costituita il 23 maggio 1962, che porterà uno sviluppo industriale di tutto il nostro territorio. Mattei, poco dopo la costituzione della SIV, fa una breve visita a Vasto, in occasione dell'apertura di un pozzo petrolifero (pozzo Eni-Somicem, Sorgente 1), in località San Lorenzo, non lontano dalla vecchia chiesa. Proprio per l’interesse mostrato da Mattei nell’investire le risorse individuate, Cupello organizza una cerimonia per assegnargli la cittadinanza onoraria, che non ritirerà mai perché vittima di un incidente aereo proprio il giorno prima della cerimonia di consegna. 

Il 27 ottobre 1962 infatti l’aereo su cui era a bordo precipita nelle campagne di Bascapè, in provincia di Pavia, causando la morte di tutti i passeggeri. Per lungo tempo molti si sono domandati se si sia trattato di un incidente o di un attentato, ma nel 2012 la Corte d’Assise di Palermo in occasione di un processo a latere, quello per l’omicidio del giornalista Mauro De Mauro, ha ribadito che Mattei è stato vittima di attentato infatti il giornalista De Mauro è stato ucciso perché stava per divulgare quanto aveva scoperto sulla morte di Enrico Mattei.

Per ricordare il legame che Mattei ha avuto con il vastese è stato intitolato “E. Mattei” l’Istituto Tecnico Industriale Statale di Vasto (sede staccata del “Luigi Savoia” di Chieti) che inizia la sua attività nell’anno scolastico  1962/63 presso la “Domus Pacis”, nei pressi della cattedrale di San Giuseppe, messa a disposizione da Don Felice Piccirilli, per poi trasferirsi a Vasto Marina negli edifici degli Istituti di padre Alberto Mileno e padre Valeriano Mileno (attualmente ha la nuova sede nel quartiere San Paolo).

Anche Casalbordino ha voluto onorare il Presidente dell’ENI battezzando la Scuola “Enrico Mattei”, scuola che ha frequentato nell’infanzia e dove sono ancora oggi custodite le sue pagelle. 

F.P.