Prospettive di genere è la campagna di sensibilizzazione e prevenzione promossa da Donn.è dal 13 al 27 novembre 2016, in occasione del 25 novembre giornata internazionale contro la violenza di genere, per il quinto anno consecutivo con l’obiettivo di favorire interventi utili a prevenire il fenomeno della violenza contro le donne ed ogni forma di discriminazione di genere, attraverso azioni dirette a sensibilizzare la comunità locale e ad agire sempre più per la piena parità di genere e le pari opportunità. Una campagna che coinvolge numerose realtà tra cui Maschile Plurale, Agita teatro e sei comuni della Provincia di Chieti tra cui Ortona, comune in cui il Centro Antiviolenza Donn.è lavora da 5 anni a sostegno delle donne vittime di violenza domestica e maltrattamenti con o senza figli minori. La nuova campagna si è aperta con l'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione in Ortona, C.so Vittorio Emanuele 3, ove dal prossimo anno l’associazione darà avvio a tutta una serie di attività legate all'educazione di genere anche in sinergia con la Biblioteca Comunale di Ortona. Il linguaggio, la comunicazione, la rappresentazione dei ruoli, le differenze di genere nel mondo della politica e dello sport, questi i temi centrali affrontati in queste settimane. Il 25 novembre abbiamo scelto di dedicarlo allo sport con il tavolo tecnico previsto per le ore 18.00 presso la sala Eden dal titolo " Sport e parità di genere". La campagna si concluderà a Tollo comune da sempre sensibile e collaborativo con la nostra realtà, il 27 novembre ore 18.30 presso l'Enomuseo, dove si svilupperà un incontro performativo con la creazione del gruppo laboratoriale delle donne di Tollo e la proiezione della mostra fotografica “Matriarcato” di Rita D'Alessandro con testi di Marina Di Virgilio.
La Presidente Donn.é: "E' importante lavorare in sinergia con i comuni e le istituzioni radicandosi sempre più sui territori ove c'è bisogno di sensibilizzare le comunità attraverso progetti di prevenzione mirati, poichè il fenomeno della violenza di genere è culturale, di certo sull'educazione che bisogna andare ad incidere. Occorre inoltre dare piena attuazione alla Convenzione di istanbul più volte disattesa ponendo un'attenzione particolare alle risorse economiche da destinare ai centri antiviolenza che restano presidi di libertà per le donne".