La Delegazione vastese dell’Accademia Italiana della Cucina –Istituzione culturale della Repubblica Italiana – si è riunita presso il ristorante “Il Posticino” di Vasto per celebrare la Conviviale regionale a tema fisso “Le tradizioni del Carnevale in Abruzzo”.
Un’esperienza condivisa in contemporanea con tutte le nove delegazioni abruzzesi per fondere convivialità, ricerca storica e valorizzazione del patrimonio locale. Ogni delegazione ha elaborato un menù rigorosamente ispirato ai piatti tipici della festa: il Carnevale abruzzese, storicamente legato a riti di abbondanza prima del rigore quaresimale.
Simposiarca della serata Anna Roselli che ha presentato e illustrato ai numerosi accademici presenti il menù della conviviale, costruito in perfetta continuità con quanto emerso dalla relazione introduttiva della serata a cura di Antonella Marrollo.
Nell'attesa: tris di pallotte di cacio e uova, nelle tre versioni proposte dal ristoratore – classiche, alla ventricina, alla pecora alla callara;pizz'e foje; cif e ciaf con guanciale di maiale. A tavola: ravioli dolci vastesi al ragù classico; spuntature di maiale con contorno di patate "agria" al forno e puntarelle di cicoria. Dolci: cicerchiata e chiacchere.
“Il Carnevale vastese non è una somma di ricette, ma un sistema culturale: una cucina che parla di stagioni, di comunità, di attesa e di rinuncia. Ricordare oggi queste pietanze significa riconoscere che anche i piatti salati, non solo i dolci, sono parte integrante della nostra identità e del nostro patrimonio gastronomico. Perché nel Vastese, a Carnevale, si mangiava “di più” non per gola, ma per rito.Portare oggi questi piatti sulle nostre tavole non significa solo conservarne la memoria, ma riconoscerli come patrimonio culturale, parte integrante della nostra identità gastronomica”.
Così Antonella Marrollo, relatrice della serata, si è espressa davanti agli accademici in uno dei passaggi della sua articolata e interessante relazione su “Le tradizioni del Carnevale nel territorio vastese”.
“Celebrare le tradizioni del Carnevale rappresenta un vero e proprio omaggio alle radici agrarie e sociali della nostra terra. In un’epoca di grande velocità e cambiamento, queste tradizioni culinarie rischiano di essere dimenticate, ma la loro conservazione ci permette di mantenere vivo il legame con la nostra storia”.
Questo il commento di Adri Cesaroni – Delegato AIC del Vastese –alla conviviale regionale accademica in onore del Carnevale.




