Di Ninni
La frana di Vasto settant’anni dopo, il Comune avvia le iniziative
Frana vasto
Menna e Della Gatta: “Memoria che guarda al futuro”
19/02/26

«Il 22 febbraio 1956 costituisce una cesura nella storia della nostra comunità. La frana che ebbe inizio quel giorno è l’evento del ventesimo secolo che più di ogni altro (guerre, epidemie, trasformazioni industriali e tecnologiche) ha avuto un impatto performante sulla società cittadina, modificando la nostra città urbanisticamente in maniera decisiva. Proprio per questo motivo crediamo che l’Amministrazione comunale non possa limitarsi ad un singolo evento celebrativo e, quindi, abbiamo definito una serie di iniziative pubbliche che sapranno coinvolgere cittadini, associazioni e, particolarmente, le comunità scolastiche perché è necessario che in primo luogo i giovani comprendano il fatto storico ma, soprattutto, le ragioni che lo hanno determinato». Con queste parole il sindaco Francesco Menna ha annunciato la cornice delle iniziative pubbliche con cui il Comune intende celebrare un anniversario così carico di significato.

«Eventi convegnistici, visite tematiche, una mostra fotografica nel mese di aprile: un ricco programma che darà valore alla ‘memoria’ che non sarà solo ricordo per quanti hanno vissuto quei giorni drammatici ma, piuttosto, educazione alla conoscenza del nostro passato, del nostro territorio e, quindi, costruzione di un patrimonio condiviso che consentirà di non trascurare la fragilità del nostro spazio vitale. A tal fine abbiamo definito un protocollo quinquennale con l’Università degli Studi ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti-Pescara e con il relativo ‘Centro di Ateneo Terra e Mare’ affinché da questo anniversario parta un percorso, ordinato e non sporadico, di studio del nostro territorio, di monitoraggio e di definizione delle priorità di intervento», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta. 

A coordinare tutte le iniziative sarà un comitato scientifico che sarà guidato dal dott. geologo Angelo Marzella e che vedrà la partecipazione di numerose professionalità del mondo della ricerca storica e scientifica, nonché del mondo della formazione, d’istruzione e professionale. Centrale sarà la sinergia con gli istituti scolastici cittadini: il primo appuntamento, giovedì 26 febbraio prossimo, promosso in collaborazione con il Polo Liceale “Raffaele Mattioli” e l’Università d’Annunzio, vedrà gli studenti raggiungere il luogo della frana. A suggello di questo ambizioso percorso, il 25 settembre prossimo, Vasto ospiterà un Convegno Nazionale promosso dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale dal titolo “La Città di Vasto: un esempio di resilienza ai rischi geo-idrologici”.

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