I consiglieri regionali Silvio Paolucci e Francesco Taglieri hanno presentato una richiesta di accesso agli atti, ai sensi dell’articolo 30, comma 2, dello Statuto della Regione Abruzzo, in merito alla chiusura temporanea della cucina dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano, disposta martedì 10 marzo 2026 a seguito delle verifiche effettuate dai NAS. Con la richiesta i due consiglieri intendono acquisire tutta la documentazione utile a chiarire quanto accaduto e verificare il corretto funzionamento del sistema di controlli su un servizio essenziale per i pazienti ricoverati. In particolare, è stato chiesto di poter visionare e ottenere copia del verbale di ispezione dei NAS, della documentazione relativa alle irregolarità riscontrate, degli atti relativi all’appalto e alla convenzione per la gestione del servizio mensa e cucina dell’ospedale di Lanciano, nonché degli atti di controllo e verifica effettuati dalla ASL negli anni nei locali della cucina e della mensa del presidio ospedaliero. La vicenda, emersa anche a seguito delle segnalazioni di cittadini e familiari dei pazienti, ha portato alla luce criticità rilevanti sul piano igienico-sanitario, tanto da determinare la chiusura della cucina da cui venivano preparati i pasti per più strutture sanitarie del territorio, tra cui lo stesso ospedale di Lanciano e il San Pio di Vasto.
“Non si tratta di alimentare polemiche o di ipotizzare boicottaggi – dichiarano Paolucci e Taglieri – ma di fare chiarezza su un fatto che appare estremamente grave e che riguarda direttamente la qualità dell’assistenza ai pazienti. Parliamo di un servizio delicatissimo, quello della ristorazione ospedaliera, che incide sulla salute e sulla dignità delle persone ricoverate. Il fatto che sia stato necessario l’intervento dei NAS – proseguono – dimostra che qualcosa nel sistema dei controlli non ha funzionato. Se le prime segnalazioni arrivano addirittura dai pazienti e dai loro familiari e solo dopo scattano le verifiche, significa che il potere di controllo che la Regione dovrebbe esercitare su servizi di questa importanza è stato insufficiente o del tutto assente”.
Per i due consiglieri regionali, la vicenda è sintomatica di un problema più ampio di gestione e vigilanza: “La situazione emersa racconta molto dell’incuria con cui Regione Abruzzo e ASL 2 Lanciano Vasto Chieti stanno gestendo un comparto così delicato. Non è accettabile che un servizio destinato ai degenti di più presidi ospedalieri possa arrivare a tali condizioni senza che prima intervengano verifiche efficaci. Con l’accesso agli atti vogliamo capire se i controlli previsti siano stati realmente effettuati negli anni, con quale frequenza e con quali esiti. La trasparenza su questo punto è doverosa nei confronti dei cittadini e dei pazienti. Andremo a fondo alla vicenda con attenzione perché la qualità dei servizi sanitari e il rispetto delle condizioni di sicurezza e igiene non sono aspetti secondari, ma elementi fondamentali del diritto alla salute”.




