Di Ninni
La carezza della Ricoclaun in ospedale a Vasto: donate 300 palme e uova di Pasqua ai bambini
Ricoclaun
Un ramoscello e un sorriso per tutti o degenti
29/03/26

Una mattinata carica di emozione, piccoli gesti e grandi significati quella vissuta oggi dalla Ricoclaun, che ha portato il tradizionale dono delle palme benedette in tutti i reparti dell’Ospedale “San Pio” di Vasto, in occasione della Domenica delle Palme.

Dietro a ogni ramoscello c’è stato un lavoro fatto con cura e dedizione: la ricerca delle palme, la preparazione, i fiocchi, fino alla benedizione resa possibile grazie alla disponibilità di Don Nicola Fioriti, a cui va un sentito grazie.

La giornata è iniziata con un intenso momento di condivisione davanti al CUP, dove i clown — Eric, Lulù, Sampei, Flo, Buondì, Trilly, Gioia, Briciola, Fiorellina, Polpetta, Delfina, Candy e Chef — si sono ritrovati per un briefing carico di emozione. Per alcuni era la prima volta, per altri un ritorno atteso: per tutti, un’esperienza speciale da vivere insieme.

Tra canti, sorrisi e organizzazione, sono state distribuite oltre 300 palme, raggiungendo pazienti, familiari e personale sanitario, portando un segno concreto di vicinanza. Un gesto che si è arricchito ulteriormente con la consegna di uova di Pasqua: un doppio dono per i bambini della pediatria — grazie anche alla generosità della Ricoclaun e di Luigi Farina e Raspa di San Salvo — e un uovo Ricoclaun per ogni reparto, come segno di gratitudine verso chi ogni giorno si prende cura degli altri.

“È stato un servizio di clownterapia pieno di sorrisi, donati e ricevuti — racconta la presidente Rosaria Spagnuolo —. Un intreccio di emozioni condivise con pazienti e operatori sanitari che ci hanno accolto con grande affetto e gratitudine.”

Un corridoio che si riempie di canti, grazie anche alla chitarra di Polpetta, porte che si aprono, sguardi che si illuminano: c’è chi ascolta da lontano, chi si affaccia incuriosito, chi accoglie quel piccolo dono con sorpresa e commozione. E poi ci sono i clown, che in quel momento non portano solo leggerezza, ma condividono emozioni autentiche, fatte di sorrisi e, a volte, anche di lacrime di gioia.

“Il nostro donare — continua Rosaria Spagnuolo — è sempre accompagnato dalla gioia di ricevere. È uno scambio che ci arricchisce profondamente e che dà senso al nostro impegno nel volontariato. Il nostro augurio è che questi rami di ulivo benedetti possano portare pace e serenità nei cuori di tutti: dei malati, del personale sanitario, delle famiglie e dell’intera comunità. Ne abbiamo davvero bisogno. Un piccolo gesto, capace di farsi grande: perché a volte basta un ramoscello per far sentire qualcuno meno solo.”

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