Di Ninni
Non scuoterlo, appuntamenti nel weekend della ASL Lanciano Vasto Chieti
Non scuoterlo
La campagna contro la sindrome del bambino scosso
10/04/26

Un gesto di pochi secondi può provocare un trauma cerebrale gravissimo, con conseguenze permanenti e, in un caso su quattro, anche il coma o la morte. La Asl Lanciano Vasto Chieti partecipa alle Giornate nazionali di prevenzione della “Shaken Baby Syndrome”, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 all’interno della campagna «NONSCUOTERLO!», promossa da Terre des Hommes e Simeup, la Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica.

L’iniziativa nazionale coinvolgerà oltre 150 città italiane. Nel territorio della provincia di Chieti, la Asl sarà presente con tre info point affidati a pediatri e operatori sanitari, con l’obiettivo di incontrare genitori, familiari e caregiver e spiegare in modo chiaro che cosa sia la sindrome del bambino scosso, perché si verifica e, soprattutto, come prevenirla.

Il primo appuntamento è in programma sabato 11 aprile, dalle ore 9 alle 13, a Francavilla al Mare, in piazza Sirena, a cura dei medici della Clinica pediatrica di Chieti. Nella stessa giornata, sempre dalle 9 alle 13, un secondo info point sarà attivo a Lanciano, nel reparto di Pediatria dell’ospedale «Floraspe Renzetti», a cura dei medici della Pediatria-Nido. Domenica 12 aprile, dalle 10 alle 13, l’iniziativa si sposterà a Vasto, alla Rotonda di Vasto Marina, dove saranno presenti i medici della Pediatria e le infermiere del Nido dell’ospedale «San Pio».

La Shaken Baby Syndrome è una grave forma di trauma cerebrale causata dallo scuotimento violento di un neonato o di un bambino molto piccolo. Può accadere quando il pianto, soprattutto nei primi mesi di vita, viene percepito da un adulto come insostenibile. Il periodo di maggiore vulnerabilità coincide con la fase in cui il pianto dei lattanti raggiunge la massima intensità, tra le due settimane e i sei mesi di vita, ma i danni possono riguardare anche bambini fino a due anni. Le conseguenze possono essere molto pesanti: cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio.

Il punto decisivo della campagna è tutto nella prevenzione. Se il pianto diventa ingestibile, dopo aver verificato le esigenze primarie del bambino e il suo stato di salute, bisogna metterlo in un posto sicuro e allontanarsi per il tempo necessario a recuperare il controllo. Se possibile, è utile chiedere aiuto a un familiare o a una persona di fiducia. Scuoterlo, invece, non è mai una risposta.

Accanto agli info point, il messaggio della campagna passerà anche attraverso alcuni luoghi simbolo del territorio. Nella provincia di Chieti saranno illuminati di arancione il Pontile Sirena di Francavilla al Mare, Palazzo D’Avalos e la statua di Gabriele Rossetti a Vasto, e la chiesa di Santa Maria Maggiore a Villamagna.

L’adesione locale all’iniziativa è promossa dai medici pediatri della Asl Lanciano Vasto Chieti appartenenti alla Simeup. Per il pubblico, l’invito è semplice: fermarsi a uno degli info point, chiedere, ascoltare, informarsi. A volte la prevenzione comincia da una spiegazione ricevuta al momento giusto.

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