Arriva dopo quasi due settimane di lavoro il primo sospiro di sollievo. Lo tira la Sasi (società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti), lo tirano i sindaci dei 15 Comuni (Atessa per le località Quercia Nera e Carapelle, Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Tornareccio e Tufillo) rimasti con i rubinetti a secco a causa della frana del 3 Aprile scorso in località Acquaviva di Roccaspinalveti e soprattutto i cittadini che in questi giorni hanno dovuto affrontare non pochi disagi.
Ultimati gli interventi sulle due frane a Carunchio e a Liscia, operai e tecnici continuano i lavori a Roccaspinalveti per completare la posa delle condotte, che ancora mancano, al nuovo collettore e concludere così un’opera che ha richiesto tempi lunghi e un grande infaticabile lavoro, per tornare finalmente alla normalità. Intanto tutti e 15 i Comuni dell’alto e medio Vastese possono contare sull’erogazione della fornitura idrica seppur sottoposta a un programma di turnazione, necessario per una distribuzione equilibrata della risorsa, almeno fino a quando non sarà sistemata l’ultima tubatura e si potrà mettere la parola fine a un intervento particolarmente complesso.
“Ad oggi tutti i Comuni hanno avuto l’acqua anche se non può essere ancora assicurata per 24 ore – puntualizza il Presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli – ma la fase dell’emergenza è superata e ci avviamo a ristabilire una condizione di normalità con l’auspicio che non si verifichino imprevisti e che il tempo non peggiori. Così si potrà procedere al completamento del collettore con tutte le condotte e il ripristino potrà essere completo. Purtroppo le frane di Carunchio e Liscia hanno complicato le operazioni già in atto e allungato inevitabilmente i tempi previsti. Sono stati giorni complicati e difficili per noi, per chi ha lavorato senza risparmiarsi, per i cittadini costretti a fare i conti con la mancanza di un bene vitale, per i sindaci chiamati a collaborare e a rispondere alle richieste delle comunità amministrate. Tengo a ringraziare tutti ancora una volta per l’impegno profuso, per la comprensione e lo spirito collaborativo. Qualità fondamentali quando si affrontano situazioni così complesse”.
Tra qualche giorno si dovrebbe quindi salutare una condizione di normalità, forse per venerdì 17, a dispetto di scongiuri e scaramanzie, si potrà festeggiare il superamento delle turnazioni e la restituzione di quello che, a ragione, viene definito “l’oro blu”.




