Il primo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale dello scorso 20 maggio ha indubbiamente riguardato uno dei temi più caldi e dibattuti in città nelle ultime settimane, in quanto volto a ridisegnare una parte importante del centro storico di San Salvo.
L'amministrazione comunale ha previsto un investimento iniziale di circa 1,9 milioni di euro (finanziato tramite un mutuo) per un piano di riqualificazione che prevede due interventi principali.
Il primo riguarda la demolizione dell'ex edificio scolastico di via De Vito e la trasformazione dell'area circostante e di piazza Artese. L'espressione tecnica "rinaturalizzazione dell'area di sedime" significa che lo spazio dove oggi sorge l’edificio dell’ex scuola verrà liberato dal cemento per creare aree verdi e spazi pubblici, oltre a ridefinire la viabilità. Proprio in considerazione della rilevanza di questo intervento, vogliamo sottolineare come il tutto sia avvenuto senza una chiara e trasparente condivisione con i cittadini, con gli operatori commerciali della zona e, infine, senza interpellare le associazioni di categoria. I nodi principali della discussione in merito al progetto, mai fatto visionare, riguardano i parcheggi e la costruzione, in piazza Artese, di un nuovo immobile, dall'amministrazione definito "Edificio delle Tradizioni", che sarà destinato ad attività socio-culturali.
Durante il precedente Consiglio comunale del 1° aprile, dinanzi ad alcuni chiarimenti richiesti dai commercianti, dall'associazione di categoria Confesercenti e dai gruppi di minoranza, l'amministrazione comunale, nella persona dell'assessora ai Lavori Pubblici Elisa Marinelli, ha aperto a delle modifiche rispetto al piano originario. Infatti, l'amministrazione si è detta disposta a fare un "sacrificio", consistente nella rinuncia alla costruzione dell'Edificio delle Tradizioni, così da sfruttare tutto lo spazio liberato dalla demolizione della scuola per creare il maggior numero possibile di parcheggi a raso.
In merito alla gestione pratica dell'opera, sono emersi alcuni aspetti fondamentali su cui abbiamo espresso le nostre perplessità e avanzato alcune proposte concrete, tra cui la realizzazione di un maggior numero di posti auto grazie a un parcheggio sotterraneo. Inoltre, abbiamo proposto una visione complessiva che permetta di affrontare quest’opera includendo l’intero centro storico, anziché operare a lotti come vorrebbe fare l'amministrazione. Ciò al fine di ottenere una linearità di progettazione e un conseguente risparmio sui costi complessivi. A tal proposito, l'assessora, a microfono spento, ha confermato che il progetto per questo specifico lotto viene redatto direttamente dall'ufficio tecnico comunale. Accogliamo positivamente questa scelta, poiché permette un importante risparmio economico per le casse pubbliche. L'auspicio, tuttavia, è che l'iter proceda senza intoppi e che non ci si trovi di fronte a sorprese o imprevisti futuri in fase di progettazione esecutiva.
Il nostro dubbio principale nasce guardando i numeri del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, poiché prevedono l'accensione di due mutui da 2 milioni di euro ciascuno, che, sommati a un contributo ministeriale già ricevuto di 2,5 milioni di euro, portano l'investimento complessivo a ben 6,5 milioni di euro per l'intera riqualificazione.
Di fronte a uno stanziamento così importante, riteniamo che frammentare gli interventi sia rischioso. La nostra proposta cardine è quella di affidare la progettazione di tutta questa porzione di area a un unico progettista, l’architetto Davide Longhi colui cha ha redatto il progetto già presentato alla città nel 2022. Riteniamo, infatti, che questo professionista sia la persona più qualificata, vista la sua grande conoscenza del centro storico della nostra città, nonché le sue visioni e competenze architettoniche.
Per concludere, chiediamo a gran voce che vi sia una maggiore trasparenza e una maggiore condivisione delle scelte strategiche, elementi indispensabili per garantire una linearità progettuale ed evitare che il centro storico diventi un insieme di interventi slegati tra loro.
I consiglieri comunali: Nicola Argirò, Alfonso Di Toro e Giancarlo Lippis




