Di Ninni
“Talenti”: a Vasto uno sguardo corale sull’adolescenza e sulle vie dell’espressione di sé
Talenti
L’incontro si è svolto venerdì
31/05/26

Venerdì 29 maggio, nella Sala Aldo Moro dell’ex Edificio Scolastico di Corso Italia, l’incontro “Talenti: dal cervello adolescente all’espressione di sé” ha riunito genitori, docenti, educatori e professionisti intorno a una delle stagioni più fragili e feconde dell’esistenza. L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Vasto (Assessorato alla Cultura), è stata aperta dall’Assessore Nicola Della Gatta, che ha richiamato il dovere di custodire luoghi di confronto per il territorio.

Cinque sguardi distinti hanno offerto non formule ma chiavi di lettura. Luigi Gileno (psicologo e psicoterapeuta dell’età evolutiva) ha esplorato i meccanismi e le fragilità del cervello adolescente; Stefania Di Marco (docente e pedagogista) ha eletto l’ascolto a primo gesto formativo; Nicola Giuliani (allenatore UEFA B) ha ricordato lo sport come scuola di vita; Paolo De Giosa ha mostrato l’arte come varco verso l’interiorità; Auro Zelli (musicista, autore e vocal coach) ha raccontato la musica come linguaggio universale, sfogo e riscatto insieme, in cui ogni ragazzo riconosce la propria unicità.

Di ciascuno resta una definizione di talento, affidata al segnalibro consegnato al pubblico: «Quel divenire che con il lavoro diventa vita» (Gileno); «Non una corsa verso il podio, ma un viaggio verso la propria verità» (Di Marco); «L’intelligenza motoria che legge il gioco prima che si manifesti» (Giuliani); «Il respiro che non trattiene ciò che gli appartiene» (De Giosa); «In ciascuno suona una nota originaria: il talento non si possiede, si riconosce» (Zelli).

Una sera così non consegna formule, ma rende possibile un incontro in più: il genitore che si ferma prima di interrompere un figlio che canticchia, l’insegnante che scorge qualcosa nel margine di un quaderno. I talenti non chiedono di essere scoperti, ma riconosciuti, prima che il silenzio ne consumi la perdita.

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