La Procura della Repubblica di Larino prosegue le proprie attività per fare luce sul crollo del ponte della SS16 sul fiume Trigno il 2 aprile scorso e sulla scomparsa di Domenico Racanati, il 53enne pugliese disperso mentre attraversava il viadotto alla guida della sua auto. Il ritrovamento del disperso resta la priorità assoluta dell’autorità giudiziaria, che parallelamente continua a lavorare per accertare le cause del crollo e le eventuali responsabilità.
Nella complessa attività di ricerca sono stati impiegati uomini e mezzi della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera, dei Carabinieri Forestali e di altri reparti specializzati. Le operazioni si sono avvalse anche di tecnologie avanzate, tra cui metal detector, magnetometri terrestri e marini, sistemi sonar e un Side Scan Sonar. Le verifiche si concentrano attualmente in una zona dove sono state rilevate anomalie del campo magnetico, compatibili con la possibile presenza di corpi metallici e quindi di un’auto.
Per approfondire gli accertamenti saranno necessari interventi mirati di dragaggio del fiume. Intanto la Procura ha convocato per il 15 luglio un tavolo tecnico con ministero, Anas, Prefettura di Campobasso, Regione Molise, comune di Montenero di Bisaccia, la Protezione Civile, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e le forze dell’ordine con l’obiettivo di coordinare e pianificare gli interventi.




