Nella competizione elettorale del 2021, a Vasto , non eravamo riusciti a trovare soluzioni che potessero garantire lo sviluppo certo del nostro territorio e il suo cambiamento profondo.
Il fronte della opposizione risultava molto frazionato – per la quarta volta negli ultimi 20 anni – , nel maldestro tentativo , purtroppo riuscito, di mantenere gli equilibri politico-economico-sociali, che avevano già depresso ed affondato la nostra Città .
Abbiamo anche allora proposto una coalizione, che volesse effettivamente vincere le elezioni con persone, programmi, metodi e procedure innovative, ma i nostri consigli non sono stati accettati .
Abbiamo, a suo tempo ed in effetti, ricevuto risposte solo parziali ed insoddisfacenti e, dovendo fare chiarezza, per motivi di tempo e di libertà , abbiamo ritenuto di non poterci confrontare o schierare in una competizione che, in molti, hanno voluto che non ci potesse appartenere, nonostante il traino espletato nel tempo e la testa mantenuta in cinque anni di fiera opposizione educativa .
Hanno , purtroppo prevalso , al di la dei partiti autobus , da cui si scende e si sale in ragione delle singole convenienze, o delle liste civiche civetta, fatte da uomini di partito non accontentati a nostro parere , i tanti soggetti venditori del futuro della nostra gente , costantemente tesi al solo presunto miglioramento degli affari propri.
Noi non ci siamo voluti stare e non potendo fare da soli , ci siamo trasformati nella Associazione Il Nuovo Faro- Centro Studi e Ricerche del Vastese, per mantenere immutate capacità tecniche ed operative di proposta e di affetti tra la nostra gente , lasciando contestualmente liberi i nostri associati, che lo intendessero fare , di partecipare in maniera autonoma alla vita amministrative e di battersi con il nostro aiuto – per la realizzazione dei nostri programmi etici e politici che abbiamo via via incontrato .
Ora è tempo di bilanci e di considerazioni, alla luce di quello che è accaduto nellultimo quinquennio e che dovrà ancora accadere in questo ultimo periodo del contesto amministrativo . E facile consuntivare il realizzato ; tutto è andato peggio, rispetto alla situazione di partenza e la discesa inarrestabile verso il basso della qualità della vita dei vastesi ha toccato e tocca profondità sempre più cupe, da cui sembrerebbe impossibile riemergere : perdita di centralità comprensoriale , peggioramento della maggior parte dei servizi offerti al cittadino , scadimento delle manutenzioni e della realizzazione delle opere pubbliche, aumento del disagio e delle povertà , confusione amministrativa nella pianificazione urbanistica e nella tutela dellambiente . In cambio, tanta esibizione meramente festaiola. Stiamo messi molto male , malissimo .
A fronte di tutto ciò , la Amministrazione uscente si appresta a ripropone agli elettori vastesi tecniche solo clientelari , già viste nella prima Repubblica, addirittura con linsorgere di presunte competizioni interne, pubblicizzate solo per ricompattare i dissenzienti mentre la opposizione consiliare appare del tutto colpevolmente assente dal dibattito in Città , con i Partiti Politici che non ci sono o che tutelano solo le Segreterie Politiche e con i Movimenti Civici evidentemente teorici e/o privi di qualsiasi apprezzabile consenso popolare .
Capi bastone che se la cantano e se la ridono subdolamente, a mera tutela delle loro strategie individuali, che non tengono conto della Città e dei vastesi
Questo è, purtroppo, il quadro; questo è lo scenario verso cui stiamo correndo e che occorrerebbe modificare.
Ora, però, si rende ancor più importante tratteggiare le ipotesi programmatiche a cui attribuire la possibilità di un indispensabile e pur ottenibile rilancio economico e sociale.
Potrebbe sembrare strano ma la partita presenta due aspetti a nostro parere solo apparentemente confliggenti : il primo riguarda la collocazione futura , in uno scenario politico più ampio, del Sindaco uscente della nostra Città – Francesco Menna – che , al di la degli inevitabili errori della gestione amministrativa ultradecennale , riteniamo abbia maturato delle esperienze , dei rapporti e delle capacità utilizzabili a vantaggio del nostro territorio e che non è il caso di archiviare con un colpo di spugna , soprattutto in mancanza di una qualsiasi alternativa credibile di centrosinistra sul nostro territorio ; il secondo concerne lo sviluppo dellasse Tiziana Magnacca Francesco Prospero , forti esponenti regionali di cdx , già depositari di un elevato consenso popolare ma , fino ad oggi , ostacolati in maniera evidente nello sviluppo operativo della azione politica a sostegno del vastese , da contrapposti interessi territoriali che trovano radicamento nella attuale prevalenza locale del chietino-pescarese e del teramano-aquilano . La testa di ponte da rimuovere si individua nei coordinamenti politici provinciale e regionale di Fratelli di Italia e nella rimanente dirigenza di progenie missina, emigrata anche surretiziamente negli altri partiti del centrodestra ma , da sempre, compatta ad ostacolare e a ritardare lo sviluppo del vastese .
Su queste opzioni parallele di sviluppo, occorre impostare una attività dura, forte e chiara di totale rinnovamento della classe politica locale e di studio e di formazione di una nuova compagine dirigente, fatta da personale giovane e motivato, che possa promuovere e realizzare lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Ve ne è bisogno assoluto e Noi siamo disponibili a contribuire in modalità determinante.
IL NUOVO FARO
Dott. Olivieri Mario (Presidente)
Ing. Edmondo Laudazi ( Segretario Generale )




