Di Ninni
Del Prete: “Menna fa opposizione a sé stesso, nove anni di promesse tradite e una città in declino”
Francesco Del Prete
Il segretario cittadino del carroccio: “L’immagine del bravo ragazzo è ormai un ricordo lontano”
27/07/26

"La vera faccia di Francesco Menna è quella che ogni giorno compare sui social a denunciare le inefficienze della sua stessa amministrazione comunale. È il volto di un sindaco che, quotidianamente, finisce per autodenunciarsi, mostrando l’incapacità propria e della sua giunta di far rispettare le regole, dare risposte ai cittadini e garantire quei servizi che spettano al Comune. Non basta più attribuire ogni responsabilità alla Regione o al Governo Meloni. Dopo vent'anni di amministrazioni di centrosinistra, di cui gli ultimi nove con Menna sindaco, è ormai evidente il tentativo di fare opposizione a sé stesso per ricostruire un’immagine politica che appare sempre più logorata". A sottolinearlo è Francesco Del Prete, segretario cittadino Lega Vasto. "L’immagine del 'bravo ragazzo' che, seppur con un margine ristretto, conquistò la fiducia dei vastesi nel 2016 - prosegue - è ormai lontana. Da allora è passato molto tempo, ma i problemi della città sono rimasti irrisolti e, in molti casi, si sono anche aggravati. La Vasto lasciata in eredità dalle amministrazioni di centrodestra e dai primi anni dell’amministrazione Lapenna è ormai soltanto un ricordo. Le campagne mediatiche sulle deiezioni canine, le proteste davanti all’Istituto San Francesco per il servizio di medicina turistica, gli appelli contro chi non rispetta le regole, il richiamo a sanzioni sempre più pesanti e gli aumenti della tassa sui rifiuti rappresentano, in realtà, la dimostrazione dell’incapacità dell'amministrazione Menna di affrontare e risolvere i problemi. Dopo vent'anni, - fa presente - Vasto appare una città senza regole, senza prospettive, priva di una visione e di una guida autorevole. A sostenere questa amministrazione sembrano ormai essere soltanto i nostalgici della sinistra e quanti hanno beneficiato delle recenti assunzioni comunali. Per il resto, il giudizio dei cittadini è sempre più severo. Vasto ha bisogno di voltare pagina. Ha bisogno, innanzitutto, di interrompere definitivamente l'esperienza amministrativa di Francesco Menna e di chi continua a sostenerlo esclusivamente nella logica della conservazione del potere. Occorre restituire credibilità a una città che negli ultimi anni è stata progressivamente marginalizzata, mentre realtà vicine, anche più piccole, hanno saputo crescere e valorizzarsi. Emblematico – sottolinea - è il recente video nel quale il sindaco lamenta l'assenza di Vasto nelle campagne promozionali dedicate alla Costa dei Trabocchi, presenti lungo la rete autostradale italiana. Per giustificare tale scelta ha sostenuto che sarebbero stati necessari 3.000 euro e per questo avrebbe preferito destinare quelle risorse ai sussidi per le famiglie meno abbienti. Una ricostruzione che appare fuorviante. Innanzitutto perché gli interventi di sostegno sociale e la promozione turistica appartengono a capitoli di bilancio differenti e non sono alternativi tra loro. In secondo luogo perché la rinuncia a promuovere Vasto rappresenta una precisa scelta politica che penalizza la città rispetto agli altri comuni della Costa dei Trabocchi. E, se si vuole affrontare il tema fino in fondo, forse sarebbe stato più opportuno interrogarsi sui circa 30 mila euro destinati al premio di un dirigente: una somma che avrebbe consentito di finanziare la promozione della città per circa dieci anni. La situazione – continua - è sotto gli occhi di tutti. Ieri, domenica, a mezzanotte, Vasto Marina, che negli anni Settanta, Ottanta e Novanta rappresentava il cuore dell'estate vastese, appariva deserta: stabilimenti balneari chiusi, attività commerciali serrate e pochi turisti intenti a passeggiare in un clima di evidente desolazione. A pochi chilometri di distanza, invece, altre località offrivano un'immagine completamente diversa: strade vive, musica, eventi, locali aperti e migliaia di persone. Pubblicare fotografie di singole manifestazioni partecipate o di eventi gratuiti non basta a raccontare la realtà complessiva della città. Vasto resta una città splendida: è bello il suo centro storico, straordinaria la sua spiaggia, impareggiabile la sua costa. Sono le ricchezze che la natura le ha donato e che ancora oggi sostengono un'economia fortemente indebolita da anni di mancanza di programmazione, assenza di progettualità e da una gestione della cosa pubblica che privilegia il consenso rispetto all'interesse generale. Questa è la realtà dell'amministrazione di sinistra a Vasto. Se continua a essere premiata dagli elettori, - conclude Del Prete - è inevitabile interrogarsi sul fatto che interessi particolari, promesse occupazionali e reti di consenso possano risultare, per molti, più determinanti della tutela dell'interesse pubblico e della costruzione del bene comune". 

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