Di Ninni
Dopo 20 anni Sante D’Alberto lascia la presidenza del G.S. Montalfano
Sante d’alberto
Alessandro Menna nuovo presidente, Simone D’Alberto co-presidente
27/07/26

Nel 2004 nacque il G.S. MONTALFANO, una società che iniziò il proprio percorso partecipando ai campionati del settore giovanile con tanti ragazzi della nostra Contrada. Due anni dopo, nell'agosto del 2006, con ancora negli occhi la vittoria della Nazionale italiana al Mondiale di Germania, decidemmo di iscrivere la squadra al campionato di Terza Categoria. Da quel giorno ne sono diventato il Presidente.

Sono trascorsi vent'anni e di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta. Ho vissuto ogni singolo giorno di questo percorso dedicando al G.S. MONTALFANO tutto il tempo, le energie e la passione che potevo. Ho sempre creduto che una squadra di calcio potesse dare un'identità a una comunità troppo spesso dimenticata, bistrattata e lasciata ai margini.

Ho sempre pensato che sentirsi rappresentati da una bandiera e da un simbolo potesse rafforzare il senso di appartenenza, l'orgoglio e l'unione di una comunità. Non so se ci siamo riusciti e probabilmente non lo sapremo mai. La storia lascia tracce, ma non concede mai la possibilità di ripetersi né di misurare ciò che sarebbe potuto accadere.

In questi anni abbiamo costruito una società seria, credibile e continua nel tempo. Una società che ha sempre assunto impegni e li ha sempre onorati. Abbiamo percorso in lungo e in largo tutti i campi della provincia di Chieti e, se fino a qualche anno fa molti non sapevano nemmeno dove fosse Montalfano, oppure la identificavano soltanto con la celebre frase "dove sta la centrale del metano", oggi credo che, anche grazie al calcio, siamo riusciti a dimostrare che esiste una comunità orgogliosa della propria storia, delle proprie radici e dei propri colori.

Il merito non è mai stato di una sola persona. Tutti i dirigenti che hanno fatto parte di questa società hanno dato il massimo delle proprie possibilità. Ho sempre sostenuto che il valore di una persona non si misuri da ciò che possiede, ma dalla qualità dei sentimenti, del tempo e dell'impegno che mette a disposizione delle proprie passioni e della propria comunità. Ognuno ha fatto ciò che ha potuto e per questo desidero ringraziare, uno ad uno, tutti coloro che hanno dedicato tempo, sacrifici e amore al G.S. MONTALFANO.

Un ringraziamento particolare va agli allenatori che hanno accettato di condividere questo cammino con noi. Li ricordo in ordine cronologico: Agostino Sciulli, Peppino Forte, Renato Sabatini, Massimo D'Alberto, Santino Ricciardi, Nino Barisano, Pierantonio Brognoli, Antonio Liberatore, Angelo Suero, Antonio Maiale, Massimiliano Marra e Simone Di Santo.

Con ciascuno di loro ho condiviso momenti indimenticabili, gioie, delusioni, discussioni, vittorie e sconfitte che custodisco con affetto. A tutti chiedo scusa per gli errori che posso aver commesso e per le inevitabili ingerenze. Non sono mai stato un presidente spettatore. So bene che, in tante occasioni, ho influenzato scelte e decisioni. A volte qualcuno me ne ha riconosciuto il merito, altre volte probabilmente sarebbe stato meglio se fossi rimasto in silenzio. Fa parte del mio carattere e del modo in cui ho sempre vissuto questa società: non da semplice dirigente, ma da persona profondamente coinvolta.

Abbiamo attraversato insieme momenti esaltanti e periodi difficili, senza mai smettere di remare nella stessa direzione. Ogni allenatore che è passato da Montalfano è entrato a far parte della nostra famiglia e mi auguro che si sia sempre sentito rispettato, apprezzato e protagonista. Le incomprensioni fanno parte della vita e del calcio, ma non cancellano il bene che abbiamo costruito insieme.

Ringrazio tutti i calciatori che hanno scelto di indossare questa maglia. Dai primi anni, quando faticavamo semplicemente ad essere competitivi, fino alle stagioni in cui abbiamo conquistato campionati, Coppe Disciplina e il Premio Fair Play. Insieme abbiamo anche perso finali playoff, partite importanti e sfide dolorose. Abbiamo conosciuto la gioia e la delusione, ma soprattutto ci siamo divertiti e ci siamo voluti bene.

Anche a loro chiedo scusa se, qualche volta, sono stato severo nei rimproveri, determinato nelle decisioni e rigoroso nel pretendere il rispetto delle regole. Sono convinto che, con la maturità, possiate comprendere che ogni mia scelta è sempre stata dettata esclusivamente dall'interesse della squadra e mai da motivazioni personali.

Un ringraziamento speciale lo rivolgo a mio fratello Simone D'ALBERTO, a Luigi COLAMEO e ad Alessio COLAMEO: gli unici calciatori che, dalla nascita del G.S. MONTALFANO ad oggi, hanno indossato esclusivamente questa maglia.

Grazie ai nostri tifosi, che ci hanno seguito con entusiasmo nelle trasferte e nelle partite casalinghe. Grazie agli sponsor che, con fiducia e spirito di appartenenza, hanno sostenuto la nostra società. Noi non abbiamo mai potuto contare su corsie preferenziali per ottenere sponsorizzazioni. Abbiamo sempre dovuto rimboccarci le maniche, metterci la faccia e chiedere aiuto con umiltà. Grazie alla credibilità costruita negli anni, alla passione e alla serietà con cui abbiamo sempre operato, siamo riusciti ad onorare ogni impegno assunto.

Se oggi, dopo ventidue anni dalla fondazione della società, possiamo ancora vantare la stessa matricola federale, un motivo ci sarà.

Ringrazio il Comitato Regionale Abruzzo della L.N.D., l'ex Presidente Daniele Ortolano, l'attuale Presidente Ezio Memmo e tutti gli organi che, in questi anni, hanno governato il calcio abruzzese.

Un ringraziamento particolare lo rivolgo alla classe arbitrale, soprattutto ai direttori di gara più giovani. Ho sempre avuto rispetto per chi sceglie di svolgere un ruolo tanto difficile quanto indispensabile. A loro auguro di affrontare ogni partita con umiltà, equilibrio e disponibilità al dialogo, perché l'autorevolezza non nasce dall'arroganza, ma dalla capacità di farsi rispettare.

Grazie anche a tutti gli avversari incontrati in questi vent'anni. Abbiamo vissuto sfide epiche e domeniche da dimenticare, vittorie esaltanti, sconfitte all'ultimo minuto, qualche discussione accesa e persino qualche parapiglia. Ma alla fine il calcio è questo: novanta minuti da avversari e una stretta di mano davanti a una birra... e, qualche volta, davanti a una porchetta.

L'ultimo ringraziamento, ma il più importante di tutti, è per la mia famiglia. A mia moglie e alle mie figlie, che hanno sopportato le mie assenze, le telefonate a qualsiasi ora, le domeniche trascorse lontano da casa, le preoccupazioni e le delusioni.

Se ho potuto dedicare vent'anni della mia vita al G.S. MONTALFANO è stato anche perché loro, con amore e pazienza, me lo hanno sempre permesso. Questo sacrificio appartiene anche a loro.

Nella canzone Una vita da mediano, Ligabue canta: "...quando hai dato tutto devi andare e fare posto...".

Credo che quel momento sia arrivato anche per me.

Non so se ho dato tutto, ma so di aver dato tutto quello che ero in grado di dare. Oggi mi sento svuotato. Ho perso quell'entusiasmo, quel brivido e quel battito che per vent'anni hanno accompagnato ogni estate, ogni allenamento e ogni domenica. Sono semplicemente stanco.

Credo anche che, nel tempo, la mia figura sia diventata inevitabilmente ingombrante, nel bene e nel male. E sono convinto che soltanto facendo un passo indietro si possano creare nuovi spazi, nuove idee e nuovi entusiasmi per chi verrà dopo di me. È il naturale corso delle cose. È così nello sport come nella vita.

Per questo motivo ho deciso che non prenderò più alcuna decisione all'interno della società.

Continuerò ad esserci, ma da una posizione diversa.

Per quanto mi sarà possibile e finché ce ne sarà bisogno, continuerò a garantire il mio sostegno economico e la mia vicinanza al G.S. MONTALFANO. Sarò al fianco di chi raccoglierà questo testimone, pronto a dare un consiglio quando mi verrà chiesto, senza mai condizionare o indirizzare le scelte.

Non mi assumerò più né l'onere né l'onore di decidere.

Il mio tempo da Presidente è finito.

Nei prossimi mesi proverò a mettere nero su bianco questi vent'anni. Non so se diventeranno mai un libro, ma credo che le storie, gli aneddoti, le persone e le emozioni che hanno accompagnato il G.S. MONTALFANO meritino di essere raccontati e conservati.

𝐒𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐆.𝐒. 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐀𝐋𝐅𝐀𝐍𝐎 è 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨' 𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐨𝐫𝐠𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐧𝐞 è 𝐯𝐚𝐥𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚.

Grazie a tutti.

p.s. Questa sera il nostro direttivo si è riunito è all'unanimità ha deciso che Il Presidenta sarà Alessandro Menna e il co-Presidente Simone D'Alberto. Nei prossimi giorni sarete  informati del resto dell'organigramma societario

Sante D’Alberto

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