Di Ninni
10 milioni di euro per le infrastrutture idriche, Italia Nostra del Vastese: “Trasparenza e partecipazione sui progetti SASI”
Conduttura acquedotto
Presa di posizione dell’associazione
22/08/26

Il 5 agosto SASI ha comunicato ufficialmente di aver ottenuto un finanziamento di dieci milioni di euro destinato alle infrastrutture idriche. Secondo quanto dichiarato dalla società, le risorse saranno utilizzate, attraverso specifici progetti, per la digitalizzazione, la distrettualizzazione e la definitiva sistemazione delle reti acquedottistiche gestite dalla stessa SASI.

A differenza di quanto avviene per i siti istituzionali degli enti pubblici locali, SASI non è tenuta a pubblicare i progetti relativi agli interventi programmati. Non vengono quindi attivate quelle procedure di partecipazione che consentirebbero ai cittadini interessati, alle associazioni e ai comitati di conoscere gli interventi previsti e di presentare osservazioni e proposte utili a contribuire al miglioramento del servizio.

Siamo pertanto costretti a formulare le nostre considerazioni sulla base di quanto appreso dalla stampa e dei generici comunicati diffusi dalla società acquedottistica, senza avere una conoscenza effettiva dei progetti già portati a termine, di quelli in fase di esecuzione e di quelli attualmente in elaborazione.

Fatta questa premessa, riteniamo fondamentale che venga completato il lavoro di mappatura delle reti, attraverso un quadro conoscitivo il più possibile preciso e dettagliato. Tale mappatura dovrebbe comprendere il rilievo topografico dei percorsi, il loro inquadramento territoriale — ambito urbano, extraurbano, siti naturali protetti, ecc. —, l'indicazione delle profondità e delle caratteristiche dei terreni nei quali sono posate le condotte, nonché l'eventuale distrettualizzazione delle reti di distribuzione in ambito cittadino.

Sarebbe inoltre necessario disporre di una suddivisione delle condotte per materiale — acciaio, ghisa, cemento, cemento-amianto, materiali plastici, fibra di vetro, ecc. — con l'indicazione dell'anno di posa e di un'analisi della frequenza e della periodicità delle perdite rilevate e successivamente riparate.

Solo a partire da una mappatura completa e da un quadro conoscitivo preciso sarà possibile definire con maggiore efficacia tempi e modalità degli interventi di risanamento o sostituzione delle condotte.

In questo ambito, riteniamo importante prendere in considerazione le tecnologie a ridotto impatto ambientale, come quelle definite Trenchless, No-Dig o, più semplicemente, tecnologie senza scavo. Si tratta, peraltro, di soluzioni ben conosciute dalla stessa SASI, che ne ha illustrato le possibili applicazioni in occasione di due convegni promossi dalla società: il 18 febbraio 2016 a Chieti, nella Sala del Consiglio della Provincia, e il 21 febbraio 2020 presso la sede SASI di Lanciano.

In quelle occasioni venne sottolineata l'importanza delle tecnologie di risanamento non distruttivo di acquedotti e fognature, attraverso il riutilizzo delle condotte esistenti e con un uso estremamente limitato di scavi e movimenti di terreno.

Una scelta che riteniamo doppiamente necessaria: da un lato per la maggiore rapidità con cui possono essere realizzati determinati interventi, dall'altro per il limitato impatto ambientale. Quest'ultimo aspetto assume particolare rilevanza sia negli ambiti extraurbani e nei siti naturali protetti, sia nei centri abitati, dove la riduzione degli scavi può contribuire a limitare i disagi alla circolazione dei veicoli e alle attività quotidiane.

Restiamo quindi in attesa, insieme a tutti i cittadini dell'ATO n. 6 Chietino, di ricevere da SASI informazioni future più approfondite e dettagliate sui progetti che saranno realizzati grazie ai dieci milioni di euro di finanziamento.

Riteniamo che un importante atto di rispetto nei confronti dei cittadini sarebbe rappresentato dalla pubblicazione dei progetti sul sito della SASI e dall'organizzazione di incontri pubblici, così da consentire alla comunità, alle associazioni e ai comitati di conoscere gli interventi programmati e di offrire il proprio contributo. A questo scopo chiederemo formalmente oggi stesso all’assesssore Barisano la convocazione del Tavolo per l’ambiente, estendendo l’invito alla partecipazione alle parti istituzionalmente responsabili (a cominciare dalla SASI).

Siamo in democrazia: trasparenza, informazione e partecipazione non dovrebbero essere considerate un ostacolo, ma una risorsa per migliorare il servizio idrico e tutelare il territorio.

Franco Scarabelli

Responsabile del settore “Servizi idrici” 

Davide Aquilano 

Presidente della sezione di Italia Nostra del Vastese

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