Una giornata destinata a entrare nella storia del nostro paese e a rimanere impressa nella memoria e nel cuore dell'intera comunità montenerese, quella vissuta mercoledì 7 ottobre 2026 in Piazza San Pietro, a Roma.
Numerosi cittadini di Montenero di Bisaccia hanno voluto vivere di persona questa occasione, partecipando con autentica gioia e profonda devozione all'Udienza Generale di Papa Leone XIV e alla successiva incoronazione dell'Immagine della Beata Vergine Maria di Bisaccia.
È stato un evento straordinario, di grande unità e condivisione per tutta la comunità, seguito in diretta TV e sui social anche dai molti fedeli che, per varie ragioni, non hanno potuto recarsi nella capitale.
Al termine di una settimana densa di avvenimenti, il sindaco Simona Contucci ha voluto commentare la giornata vissuta in Piazza San Pietro insieme alla delegazione dell'Amministrazione Comunale e ai fedeli presenti.
“Ci sono giornate – ha dichiarato il sindaco Simona Contucci – che lasciano un segno indelebile nella vita di una comunità e che, per la loro straordinarietà, diventano parte della sua storia. Quella vissuta mercoledì 7 ottobre in Piazza San Pietro è stata certamente una di queste.
Grande emozione quando, seduti nel gruppo posizionato accanto a Papa Leone XIV, con il parroco don Stefano Rossi, il seminarista Marco Greco e il maestro orafo Michele Di Claudio, abbiamo guardato il folto gruppo dei nostri concittadini in una piazza stracolma di gente.
Vedere così tanti monteneresi riuniti in un luogo simbolo della cristianità, accomunati da tanta fede e dalla devozione verso la nostra ‘Madonna di Bisaccia’, è stato un momento che difficilmente potremodimenticare. Un'occasione di forte suggestione, seguita dall'emozione del momento in cui il Pontefice si è fermato di fronte a noi per benedire le corone d'argento, subito posizionate sull'Immagine della Beata Vergine Maria di Bisaccia.
Ringrazio davvero tutti per il privilegio di poter rappresentare l'intera comunità montenerese e per la responsabilità che mi è stata affidata.
Il gesto e l’attenzione di Papa Leone XIV hanno rappresentato il culmine di questa straordinaria esperienza, un momento di intensa spiritualità che ha saputo unire idealmente tutti noi e anche coloro che, per diverse ragioni, non hanno potuto recarsi a Roma.
Posso dire che in quella piazza non eravamo soltanto singoli cittadini presenti a un evento, ma un'unica grande comunità, orgogliosa delle proprie radici, delle proprie tradizioni e della propria identità. Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli e profondi di quanto abbiamo vissuto: la consapevolezza di appartenere a una comunità capace di ritrovarsi unita attorno ai valori della fede, della solidarietà e della condivisione. A conclusione di questa esperienza desidero rivolgere, anche a nome dell'Amministrazione Comunale, un ringraziamento particolare al nostro parroco don Stefano Rossi, per il dono della sua fede e per l'impegno, la dedizione e la passione con cui ha accompagnato questo percorso, contribuendo in maniera determinante alla realizzazione di un evento di così alto valore spirituale e comunitario. Un grazie altrettanto sentito va al seminarista Marco Greco, che ci ha accompagnato in questa esperienza con amorevole cura, e al maestro orafo Michele Di Claudio, che ha realizzato le corone d'argento. Ringrazio Sua Eccellenza Mons. Mauro Lalli, Arcivescovo e Nunzio Apostolico, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel pomeriggio del 7 ottobre presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, e Sua Eccellenza Mons. Claudio Palumbo, Vescovo della nostra Diocesi di Termoli-Larino, per la sua vicinanza e per l'affetto che nutre per la nostra comunità. Un grazie sincero va a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato all'organizzazione del pellegrinaggio e, soprattutto, ai tantissimi concittadini che hanno scelto di esserci, testimoniando ancora una volta quanto sia forte e autentico il legame che unisce Montenero alla sua amata ‘Madonna di Bisaccia’. Ringrazio ancora coloro che si sono occupati delle delicate operazioni di trasferimento del quadro e i pellegrini. Ringrazio inoltre la Cantina San Zenone, Feudibi, l'Azienda Agricola Zappacosta, l’Azienda Agricola Palma Sabrina, l'Azienda Agricola Il Quadrifoglio e AgrievoS.r.l. per i doni offerti, che rappresentano le eccellenze del nostro territorio. Grazie di cuore ai miei colleghi amministratori, per aver condiviso e supportato ogni decisione riguardante questo storico avvenimento. E il mio pensiero riconoscente va naturalmente al Santo Padre, Papa Leone XIV, per averci donato un momento di grazia e di gioia che custodiremo gelosamente nei nostri cuori. Siamo rientrati da Roma con un sentimento di profonda gratitudine, ma anche con una rinnovata consapevolezza: la vera forza del nostro paese risiede nella sua gente, nella capacità di condividere emozioni, custodire le proprie tradizioni e sentirsi parte di una storia comune. Sono certa che il 7 ottobre 2026 resterà per sempre una data speciale nella memoria collettiva di Montenero di Bisaccia, una giornata che continueremo a raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti, con la stessa emozione che abbiamo provato nel viverla. Grazie ancora a tutti”.






