Di Ninni
Morte sul lavoro a Scerni, Uil Abruzzo: “Non si può morire a 21 anni lavorando”
Raffaele Lombardo
Lombardo: “Il nostro primo pensiero va alla famiglia”
15/10/26

La UIL Abruzzo esprime profondo cordoglio per la morte di un giovane lavoratore di 21 anni che questa mattina è rimasto vittima di un incidente sul lavoro.

«Il nostro primo pensiero va alla famiglia e agli affetti di questo ragazzo, la cui vita è stata spezzata troppo presto», dichiara Michele Lombardo, Segretario Generale della UIL Abruzzo. «In un età così giovane, si dovrebbe avere il diritto di poter costruire il proprio futuro in sicurezza, e non di  perderlo sul posto di lavoro.»,

Le morti sul lavoro continuano a riempire la cronaca del nostro Paese e della nostra regione, la cosa ancor più grave è assistere alla perdita di giovani vite a scapito di investimenti sulla formazione, sui dispositivi di protezione e sulle procedure organizzative che possono evitare o quanto meno limitare i danni degli infortuni sul lavoro.

Delle 19 morti sul lavoro del 2025 in Abruzzo, quattro sono relative a lavoratori con meno di 35 anni e pongono con forza l’attenzione sulle tutele che stiamo dando ai nostri giovani che entrano nel mondo del lavoro.

«L’aumentare delle vittime anche tra i lavoratori più giovani, impone una vera riflessione sull’effettiva capacità del sistema di garantire condizioni di lavoro sicure», sottolinea Valerio Camplone, componente della segreteria regionale UIL Abruzzo con delega alla salute e sicurezza sul lavoro. «In attesa che venga chiarita la dinamica dell'accaduto, ribadiamo la necessità di un rafforzamento serio della tutela dei lavoratori, e ancor di più dei giovani, molti dei quali alle prime esperienze lavorative. La sicurezza deve essere garantita ogni giorno, non a parole ma attraverso un’organizzazione del lavoro con responsabilità precise,con investimenti per i dispositivi di protezione per i lavoratori ed una formazione preventiva che abbia l’ambizione di addestrare il lavoratore davanti ad ogni possibile scenario.»

Nel dolore per questa tragedia, la UIL Abruzzo rinnova la propria vicinanza ai familiari continuando a prestare il proprio impegno per la tutela della vita e della dignità del lavoro ogni giorno.