Di Ninni
Maranza e violenze giovanili: le riflessioni di Nino Fuiano, ex dirigente scolastico del Mattei di Vasto
Nino Fuiano
Noi adulti qualche domanda dovremmo farcela
04/11/26

Caivano, Tor Bellamonaca, Quarto Oggiaro e San Siro (Piazzale Selinunte) Corvetto e Giambellino Barriera di Milano e Aurora (Torino Nord), sono alcuni nomi delle tante periferie delle nostre città, le tante periferie culturali e sociali del nostro tempo sono il terreno di un deserto non solo economico ma prima di tutto di valore della vita umana. Sono i non luoghi in cui sembrano vivere non persone, non giovani, non adolescenti, ma come in un romanzo di Kafka diventano per metamorfosi Maranza, Branco, Baby gang.

Certo continuano a manifestarsi episodi di violenza tra giovani, episodi che non possono lasciare indifferente nessuno. Stiamo raggiungendo livelli altissimi di degrado. Un notiziario che si rispetti deve raccontare della violenza di un giovanissimo, di un maranza, di un bullo, di un violento. Certamente fanno più notizia quelle minoranze del disagio che le maggioranze dei ragazzi che vivono in modo straordinariamente "normale" la loro età. E poi è semplice generalizzare, passare alla convinzione che i ragazzi sono fuori controllo, senza futuro, che fanno della violenza il loro pane, è un attimo. E poi?

No, io non ci sto. La narrazione 

Eppure i ragazzi li ho vissuti, ho vissuto con e per loro, ho incontrato alcuni che hanno messo a dura prova ogni buona intenzione. Non nego che ci sia un problema profondo, serio, urgente. 

Nelle nostre strade, nelle nostre case, nelle nostre relazioni, nelle nostre famiglie è presente da tempo quell' "ospite inquietante" di cui parla U. Galimberti e che si aggira nelle nostre menti e nei nostri cuori. Un ospite che ci avvolge nel nulla di speranza, nel vuoto della vita, e che distrugge ogni dimensione umana. Ci siamo illusi di poter fare a meno delle speranze, ci siamo illusi che dare un senso alla vita è inutile forse dannoso. Abbiamo festeggiato, "Dio è morto" e con lui ogni ideale è ogni senso della vita! Abbiamo imparato a fare a meno di grandi ideali, di valori, di fedi, e della Fede. Siamo sprofondati in un tempo in cui riempiamo le giornate di tante cose, abbiamo creato un mondo che brulica di attività, che disegna bisogni e illusioni, che ha ridotto l’uomo ad oggetto di consumo piegandolo a leggi del profitto e del piacere immediato ma effimero. E poi ci troviamo a guardare stupiti e inorriditi ai nostri ragazzi difficili, che ci preoccupano ma di cui non vogliamo occuparci. Costruiamo carceri!

Noi adulti qualche domanda dovremmo farcela. Forse e senza sentimenti di colpa dovremmo fermarci e chiederci quale mondo abbiamo e stiamo costruendo, quale eredità lasciamo, quale orizzonte abbiamo disegnato.

Una cosa è certa: dare delle regola, trasmettere valori, consegnare degli ideali ai nostri figli è urgente. Il nulla, il vuoto della vita, il futuro disegnato a tinte grigie non fa bene ai nostri ragazzi. 

Occorre reprimere, vigilare, controllare. Fare gli adulti.

Occorre ancora di più tornare ad educare, a svolgere in pieno il nostro essere adulti. Se emergenza c'è questa passa attraverso la genitorialità, padri e madri che vanno sostenuti e aiutati ad essere testimoni e formatori autentici. Oggi vi è un'emergenza educativa che va affrontata e guidata. Ognuno deve fare la sua parte. Con serietà, con competenza, con piena consapevolezza. Fermiamoci. Siamo ancora in tempo.

Nino Fuiano

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