Di Ninni
Immobile confiscato e assegnato al comune di Vasto, i proprietari chiedono un risarcimento di 300mila euro
Francesco Menna
Menna: “Vicenda incredibile, ci difenderemo nelle sedi opportune”
07/11/26

“Voglio denunciare una vicenda che ha davvero dell'incredibile. Il Comune - afferma il sindaco di Vasto, Francesco Menna - si rischia di dover pagare un risarcimento di circa 300 mila euro. Ma per quale motivo? Per aver utilizzato un immobile che era stato confiscato alla criminalità organizzata, per reati di spaccio di stupefacenti, confermati in tre gradi di giudizio. Un bene sottratto alla criminalità e assegnato al Comune dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni confiscati alle mafie, con una finalità precisa: restituirlo alla collettività e destinarlo ad attività di carattere sociale. Il nostro progetto - rimarca il sindaco - era quello di realizzare una struttura di accoglienza per minori. Abbiamo quindi affidato la gestione dell'immobile a un'associazione, attraverso un regolare bando pubblico. Poi, quasi dieci anni dopo, è arrivata una sentenza della Corte d'Appello che ha revocato la confisca, per ragioni del tutto estranee all'operato del Comune. E oggi, i proprietari che hanno ottenuto la restituzione dell'immobile, chiedono al Comune circa 300 mila euro di risarcimento per presunti danni di ogni natura. In sostanza, ci troviamo a doverci difendere per aver dato attuazione a un provvedimento dello Stato e per aver cercato di trasformare un bene sottratto alla criminalità in un'opportunità di carattere sociale. Una vicenda paradossale, rispetto alla quale riteniamo di aver agito correttamente e nell'interesse della comunità. Noi - conclude Menna - andremo avanti seguendo la strada della legalità. Ci difenderemo nelle sedi opportune. Vi informerò”.

Collegamenti